Cesto di pere dell'Emilia-Romagna IGP. Frutta fresca di stagione, prodotto tipico italiano.

Un nuovo progetto per rilanciare la Pera dell’Emilia-Romagna Igp

In Italia persa quasi la metà della produzione pericola, ora la minaccia import da Paesi stranieri. Cresce tuttavia l’Igp e intanto il Consorzio traccia il profilo del perfetto consumatore di pera italiana
Cesto di pere dell'Emilia-Romagna IGP. Frutta fresca di stagione, prodotto tipico italiano.

La presentazione di un progetto dedicato al canale horeca e una campagna di comunicazione, insieme ai dati della produzione e a un’analisi sui consumatori di pera in Italia: la Pera dell’Emilia-Romagna Igp è stata protagonista dell’incontro con la stampa svoltosi martedì scorso a Bologna. Il progetto “Il perfetto Frutto Gourmet” è la nuova iniziativa dedicata al fuori casa, realizzata dal Consorzio di tutela della Pera dell’Emilia Romagna Igp, con il contributo del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (D.M. n.675323 del 23/12/2024).

PROMUOVERE LA CULTURA DELLA PERA

Sei professionisti – tra chef, pastry chef e mixologist – sono stati chiamati a realizzare dodici ricette originali che esaltano le qualità delle otto varietà di Pera dell’Emilia-Romagna Igp, offrendo nuovi stimoli ai professionisti della ristorazione. Un’occasione per contribuire a promuovere e diffondere la cultura di questo prodotto e aprire al contempo nuove opportunità commerciali in un progetto di promozione che unisce creatività ed eccellenza.

A supporto del progetto, una sezione dedicata del sito web del Consorzio arricchita da video-story sugli chef coinvolti e il ricettario completo oltre ad una campagna di comunicazione nazionale e multicanale sui principali portali e riviste di settore in partenza a dicembre. Un’iniziativa affiancata da una parallela campagna consumer cross mediale su tv, radio, quotidiani nazionali, riviste consumer e digital sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna e iniziata a novembre.

PRODUZIONE IN FORTE CALO

In occasione dell’incontro è stato fatto il punto anche sui numeri di un comparto che sta affrontando una crisi senza precedenti. Secondo i dati forniti dal Comitato Direttivo UNAPERA e da CSO Italy, la produzione di pere in Italia sta vivendo un momento di profonda crisi. La media produttiva si è dimezzata, passando dalle 728.000 tonnellate del periodo 2015-2018 alle 365.000 del periodo 2019-2025. L’Emilia-Romagna, da sempre culla produttiva per eccellenza di questo frutto, è passata da 494.000 tonnellate a 226.000, con un calo del 54 per cento.

Se dieci anni fa rappresentava dunque il 67% del totale Italia, oggi il suo peso si è ridotto al 61 per cento. Forte anche la riduzione delle superfici coltivate. ​Se in Italia, tra il 2018 e il 2025, si è passati da 30.000 a 19.600 ettari, in Emilia-Romagna si è registrata una riduzione da 18.300 a 10.500 ettari, per un potenziale produttivo di 300 mila tonnellate in meno. Contestualmente, si registra un aumento di importazione da paesi esteri che ha ormai superato le 120.000 tonnellate. Diventa quindi sempre più strategica la valorizzazione del frutto tramite la certificazione Igp: dal 2016/2017, gli ettari certificati Igp sono passati da 700 a circa 3.600, con un potenziale di commercializzazione di 90.000 ton e un raddoppio delle quantità commercializzate nel 2025/26 rispetto alla campagna precedente. ​

Interessanti i risultati della ricerca NielsenIQ condotta per Alegra che fotografa le abitudini degli italiani nel consumo di frutta e individua il consumatore tipo. La frutta è preferita dalle donne (54%) e particolarmente gradita dagli over 65, che rappresentano il 26% dei consumi, mentre la fascia 54-64 si attesta intorno al 16-17 per cento. La pera è particolarmente apprezzata dalle famiglie mature senza figli e responsabili di acquisto, e per il 13% del campione totale rappresenta il frutto preferito.

© Riproduzione riservata