Il 2026 si apre con una tregua commerciale tra Stati Uniti ed Europa, che porta ossigeno anche all’agroalimentare Made in Italy: infatti, il Dipartimento del Commercio Usa ha rivisto al ribasso i dazi antidumping sulla pasta italiana. Una decisione maturata dopo mesi di tensioni protezionistiche, e accompagnata da un intenso lavoro diplomatico del governo italiano.
L’amministrazione americana ha anticipato la scadenza dell’11 marzo ricalcolando le aliquote preliminari introdotte lo scorso 4 settembre. Il dazio, inizialmente fissato a un proibitivo 91,74%, scende ora al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per altri undici produttori non campionati, tra cui Barilla. Una revisione salutata positivamente e definita “significativa” da Coldiretti e Filiera Italia, che stimano come l’aliquota originaria avrebbe raddoppiato il costo di un piatto di pasta per le famiglie americane, mettendo a rischio un mercato strategico da 671 milioni di euro di export nel 2024. Lo scorso ottobre, l’esito di un’indagine condotta dal Dipartimento del Commercio statunitense aveva individuato margini di dumping per il periodo 1° luglio 2023 – 30 giugno 2024, colpendo proprio le aziende La Molisana e Garofalo, ma anche altri esportatori come Agritalia, Barilla, Rummo, Pastificio Liguori, Sgambaro, Cav. Giuseppe Cocco, Tamma e Della Forma.
Il risultato odierno, che arriva mentre la cucina italiana celebra il riconoscimento Unesco come Patrimonio immateriale dell’Umanità, è frutto di un’azione coordinata: la memoria difensiva “ad adiuvandum” presentata dal governo italiano tramite l’Ambasciata a Washington, una nota di sostegno alla Commissione Ue e la pressione bipartisan dei deputati italo-americani al Congresso. Le aziende potranno ora presentare ulteriori osservazioni, in attesa delle decisioni definitive dell’indagine.
Soddisfazione è stata espressa anche a livello politico. Secondo fonti di Palazzo Chigi, la premier Giorgia Meloni ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico con il presidente Donald Trump per gli auguri di fine anno, ringraziandolo per l’evoluzione positiva.