La Marca del distributore si conferma il motore trainante dell’economia italiana del largo consumo, consolidando una crescita ormai strutturale. Lo conferma il XXII Rapporto Marca sull’evoluzione della MDD, elaborato da Circana e presentato a Marca. Nel perimetro omnichannel, la Pl ha raggiunto la quota record del 30,4% e punta a un fatturato di 31,5 miliardi di euro entro la fine del 2025.
La Mdd batte il mercato
In un contesto macroeconomico caratterizzato da consumi prudenti e da una ripresa dell’inflazione (+1,1%), la Mdd dimostra una resilienza eccezionale e una rilevante capacità di intercettare i nuovi bisogni delle famiglie. Nel corso del 2025, a totale omnichannel, il comparto ha registrato una crescita a valore del +4,1% e a volume del +2,6%.
Focalizzando l’analisi sul perimetro della Gdo “tradizionale” (Iper, Supermercati e Libero Servizio Piccolo), si osserva un significativo consolidamento della Mdd che, con una performance a valore del +5,5%, raggiunge i 23 punti di quota (+0,5 punti rispetto al 2024). Particolarmente positivo è il dato sui volumi di vendita, che segnano un +4,1%, a testimonianza di una fiducia crescente dei consumatori verso le insegne Gdo.
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Dalla convenienza all’eccellenza
Il Rapporto Circana evidenzia un cambio di paradigma: il consumatore non cerca più solo il “primo prezzo” (+3%), ma premia la qualità e i valori di filiera. Il segmento dei prodotti funzionali (bio, free-from, arricchiti) è il vero protagonista dell’anno, con una crescita a doppia cifra del +19% a valore.
L’aumento dei prezzi della Mdd (+1,4%), superiore a quello dell’Idm, riflette una metamorfosi verso il valore e un’acquisita autonomia strategica. Il consumatore privilegia ormai la qualità e i valori di filiera rispetto al solo risparmio, frenando sulle linee “primo prezzo” (+3%) per premiare i segmenti a più alto valore aggiunto. Questa autorevolezza consente di ridurre la pressione promozionale (16,3%), consolidando la Mdd come scelta preferenziale di valore basata sulla fiducia e non più come semplice alternativa economica. Cresce anche l’offerta: i prodotti della marca commerciale arrivano a rappresentare il 17,4% dell’assortimento a scaffale, in aumento di 0,3 punti rispetto a novembre 2024, e di oltre 5 punti rispetto al 2015.
