Si è chiusa a Bagnacavallo la seconda tappa di formazione del progetto Agrometeo promosso da Conserve Italia, un momento di confronto diretto tra tecnici e soci frutticoltori romagnoli per fare il punto su quanto realizzato finora e guardare alle prossime sfide. Il progetto, sviluppato da Conserve Italia in collaborazione con xFarm Technologies e Università di Bologna, è stato avviato nell’autunno del 2023 dando vita in Emilia-Romagna alla più ampia rete di monitoraggio agronomico d’Italia, che coinvolge circa 700 ettari di frutteti con impianti programmati di produzioni da industria. Una rete basata su sensoristica in campo e intelligenza artificiale che oggi supporta i frutticoltori su molteplici fronti, dall’irrigazione alla difesa fitosanitaria, fino alla stima delle rese.
Difesa della frutta mirata e tempestiva
“Agrometeo è un investimento strategico – afferma Daniele Piva, Direttore produzioni agricole di Conserve Italia – perché promuove la digitalizzazione dei campi mettendo a disposizione degli agricoltori strumenti concreti per affrontare un contesto sempre più complesso, segnato dal cambiamento climatico. La formazione ai soci è il passaggio chiave per trasformare l’innovazione in valore operativo”.
Quanto ai principali risultati del 2025, primo anno pieno di sperimentazione, sul fronte della difesa fitosanitaria, i DSS (Sistemi di Supporto alle Decisioni) sviluppati per le principali colture frutticole (albicocco, pesco, nettarina, pero e melo) hanno dimostrato una buona capacità di individuare le finestre di rischio per le patologie fungine. Per quanto riguarda il monitoraggio degli insetti, le trappole con riconoscimento automatico hanno raggiunto un’accuratezza media intorno al 70% per le principali specie analizzate, confermando il potenziale della tecnologia.
Il progetto FarmView
Ampio spazio è stato dedicato anche al progetto FarmView, il cosiddetto sistema “contafrutti digitale”, un innovativo strumento di stima della resa basato sul riconoscimento automatico dei frutti tramite riprese video e algoritmi di intelligenza artificiale. Nel 2025 sono stati testati tre modelli per albicocco, pesco e pero, sviluppati sulla base di circa 40.000 immagini confrontate con tre anni di dati storici di produzione. Ne è emersa la necessità di integrare ulteriori fonti di dati per migliorare la precisione. Sul fronte della gestione irrigua, la sperimentazione condotta con il supporto del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna ha mostrato risultati incoraggianti, con riduzioni dei volumi irrigui in alcuni casi superiori al 40% e un significativo miglioramento dell’efficienza d’uso dell’acqua.
Nel 2026 il progetto Agrometeo entrerà in una nuova fase, con l’obiettivo di rendere gli strumenti sempre più affidabili e integrati. A conferma dell’impegno di Conserve Italia nel costruire, insieme ai soci produttori, una frutticoltura da industria sempre più innovativa, efficiente e resiliente.
