Dopo la separazione di Unilever da The Magnum Ice Cream Company, anche Nestlé prepara l’addio ai marchi da freezer come Maxibon, Coppa del Nonno e Häagen-Dazs. Il nuovo Ceo Philipp Navratil ha annunciato che il gruppo svizzero è vicino alla cessione del 50% detenuto in Froneri, la joint venture che produce i gelati a marchio Nestlé. Froneri genera oltre cinque miliardi di ricavi e impiega 12.000 persone nel mondo.
VALUTAZIONE E INCASSO POTENZIALE
A rilevare la quota di Nestlé dovrebbero essere gli attuali azionisti: il fondo francese PAI Partners, il braccio di investimento di Goldman Sachs e il fondo sovrano di Abu Dhabi Abu Dhabi Investment Authority (Adia). Non è escluso l’ingresso di nuovi investitori.
Nel più recente passaggio di quote, Froneri è stata valutata 18 miliardi di dollari: se tale stima fosse confermata, la cessione garantirebbe a Nestlé un incasso di circa nove miliardi.
FOCUS SU CAFFÈ, SNACK E PET FOOD
La strategia di Navratil punta a concentrare risorse su quattro divisioni chiave: caffè, cibi e prodotti per animali, alimenti e snack. Queste attività hanno generato nel 2025 ricavi per 115 miliardi di dollari e quasi 10 miliardi di utili.
Il gruppo ha avviato anche la vendita di una quota della divisione acque, che comprende marchi come Sanpellegrino, Acqua Panna, Levissima, Evian e Perrier. La divisione genera ricavi per circa tre miliardi di euro. L’operazione è seguita dai consulenti di Rothschild & Co e dovrebbe portare alla cessione di una quota a un fondo di private equity. Tra i potenziali acquirenti figurano gli americani Clayton Dubilier & Rice (CD&R), One Rock Capital Partners e gli stessi francesi di PAI.
Dopo la pubblicazione dei conti, le azioni Nestlé trattano in rialzo del 4% alla Borsa di Zurigo, segnale che il mercato guarda con favore al riassetto strategico.