Giovanni Ferrero firma la targa Ferrero. Ridisegna governance Ferrero, nuovo CEO Alessandro Nervegna.

Ferrero ridisegna la governance: Alessandro Nervegna Ceo di Ferrero Core

Il gruppo di Alba affida a Lapo Civiletti la presidenza del polo gelati e di WK Kellogg. La nuova struttura punta a consolidare la crescita globale e il presidio sul mercato statunitense
Giovanni Ferrero firma la targa Ferrero. Ridisegna governance Ferrero, nuovo CEO Alessandro Nervegna.

Il gruppo Ferrero ha avviato una profonda riorganizzazione della propria struttura di vertice, per sostenere la trasformazione da azienda focalizzata sul confectionery a leader globale del settore dolciario confezionato. La nuova governance, deliberata dal Cda l’11 febbraio scorso, introduce due figure apicali a diretto riporto del Presidente esecutivo, Giovanni Ferrero (nella foto), con decorrenza dal primo settembre 2026.

LE NUOVE NOMINE

Alessandro Nervegna, attuale Chief strategy&innovation officer con una carriera quasi trentennale nel gruppo, assumerà la carica di Ceo di Ferrero Core. A lui spetterà la responsabilità delle linee strategiche storiche: confectionery, biscotti, prodotti da forno e il segmento better-for-you.

Contestualmente, Lapo Civiletti, che dal 2017 ricopriva il ruolo di Amministratore delegato, passerà alla Presidenza di Ferrero Ice Cream e di WK Kellogg Co. Avrà il compito di gestire in modo specifico il comparto dei gelati, che include asset in Europa e acquisizioni negli Stati Uniti, e l’integrazione di WK Kellogg, acquisita lo scorso luglio per tre miliardi di dollari.

LA VISIONE STRATEGICA DI FERRERO

L’obiettivo dichiarato è blindare i marchi iconici come Nutella, Kinder, Estathè e Tic Tac, accelerando al contempo l’espansione internazionale. Giovanni Ferrero ha commentato la nomina di Nervegna sottolineando come “la sua visione strategica, il forte orientamento al business e il rigore manageriale garantiranno al gruppo di proseguire nel proprio percorso di crescita, rafforzando la nostra posizione di leader”. Il Presidente continuerà a occuparsi della visione di lungo periodo e dell’innovazione, mantenendo la continuità con i valori aziendali.

I NUMERI DELLA CRESCITA E IL FOCUS SUGLI USA

La riorganizzazione giunge dopo un decennio di forte espansione, in cui i ricavi sono raddoppiati, raggiungendo quota 19,3 miliardi di euro (22,6 miliardi includendo la holding CTH Invest). In questo scenario, il mercato americano assume un ruolo centrale: tra le acquisizioni del business dolciario di Nestlé (2018), Ferrara Candy (2017) e il recente deal su Kellogg, gli Stati Uniti sono destinati a generare circa la metà dei ricavi complessivi del gruppo.

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