Filiera Italia: confezioni di insalata quarta gamma su nastro trasportatore. Prodotti freschi e pronti al consumo.

Filiera Italia lancia Unione Quarta Gamma

L’associazione aggrega il 60% del mercato delle insalate in busta, comparto che vale oltre un miliardo di euro e cresce del +1,5% dal 2010
Filiera Italia: confezioni di insalata quarta gamma su nastro trasportatore. Prodotti freschi e pronti al consumo.

Nasce Unione Quarta Gamma, la nuova associazione di organizzazioni di produttori dedicata al comparto delle insalate in busta. L’iniziativa, promossa da Filiera Italia, è stata presentata nella sede di Coldiretti.

La nuova associazione aggrega oltre il 60% del mercato della produzione agricola italiana destinata alla quarta gamma, con l’obiettivo di rafforzare un comparto che rappresenta una delle eccellenze dell’agroalimentare nazionale e di valorizzare prodotti fondamentali della dieta mediterranea.

Il settore della quarta gamma, di cui l’Italia è leader nella produzione e prima al mondo per consumo pro capite, genera oltre un miliardo di euro di fatturato. Tuttavia, nonostante la forte diffusione, continua a scontare alcune fragilità strutturali. Tra queste figurano la frammentazione del comparto, la polverizzazione dell’offerta, l’assenza di pianificazione produttiva e la mancanza di rapporti negoziali strutturati con la grande distribuzione organizzata.

I dati evidenziano il rallentamento del comparto rispetto al resto dell’ortofrutta: dal 2010 a oggi l’intero settore ortofrutticolo è cresciuto del 18%, mentre la quarta gamma ha registrato un incremento limitato al +1,5%.

Secondo Filiera Italia, l’aggregazione è la leva principale per restituire valore, stabilità e reputazione alla filiera. La nuova associazione lavorerà quindi su diversi fronti: innovazione organizzativa, miglioramento della logistica, maggiore sostenibilità, in particolare su shelf life e packaging, oltre alla digitalizzazione della filiera e all’introduzione di nuovi modelli contrattuali tra produzione e distribuzione.

Filiera Italia è lo spazio naturale dove far nascere e crescere questa associazione”, ha sottolineato l’Ad Luigi Scordamaglia. “Dopo aver sviluppato filiere verticali come pasta, pomodoro, carni e latte, guardare oggi alla IV gamma è un passaggio naturale. L’aggregazione è essenziale per restituire valore al settore”. Scordamaglia ha inoltre sottolineato che il tasso di penetrazione del prodotto è vicino al 90%, anche se i consumatori non dispongono ancora di informazioni sufficienti per un consumo pienamente consapevole.

Per Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti, la nascita di Unione Quarta Gamma arriva in un momento cruciale per il settore agroalimentare: “Parliamo di un mercato che supera il miliardo di euro, ma la crescita non è in linea con le potenzialità. Aggregare la produzione significa rafforzare il potere contrattuale dei produttori e superare la frammentazione”. Sulla stessa linea il Segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, che ha evidenziato come l’iniziativa nasca in un contesto di aumento dei costi energetici, del gasolio agricolo e dei fertilizzanti:Rafforzare la rappresentanza e costruire un vero patto di filiera è fondamentale per garantire un’equa distribuzione del valore lungo la catena produttiva e maggiore trasparenza per i consumatori”.

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