Ambienta Sgr Spa, asset manager europeo specializzato nella sostenibilità ambientale, ha annunciato l’acquisizione di una quota di maggioranza in The Bridge Srl, azienda vicentina attiva nella produzione di bevande e yogurt vegetali. Fondata nel 1994 a San Pietro Mussolino, la società è tra i pionieri del settore, distinguendosi per un modello di produzione totalmente internalizzato che copre l’intera filiera: dall’estrazione della materia prima al trattamento UHT, fino al confezionamento.
L’operazione vede il reinvestimento della famiglia fondatrice Negro Marcigaglia, che manterrà un ruolo operativo strategico nello sviluppo dell’azienda. The Bridge, fortemente orientata all’export con l’80% del fatturato generato sui mercati esteri, si posiziona in un segmento caratterizzato da prodotti clean label e alta capacità di ricerca e sviluppo.
SOSTENIBILITÀ E TREND DI MERCATO
Il settore agroalimentare è attualmente responsabile di circa il 30% delle emissioni globali di gas serra, con una quota del 60% derivante dalle produzioni di origine animale. In questo contesto, il mercato europeo delle alternative vegetali ha raggiunto un valore di 4,3 miliardi di euro. Il passaggio al consumo di prodotti plant-based offre vantaggi ambientali misurabili: rispetto al latte vaccino, le alternative vegetali richiedono fino a 13 volte meno acqua, utilizzano circa dieci volte meno suolo e generano emissioni tre volte inferiori.
Francesco Lodrini (nella foto), Partner di Ambienta, sottolinea come l’agroalimentare sia uno snodo critico per la transizione ecologica: “Questo secondo investimento del fondo Ambienta Small Cap conferma la nostra strategia: supportare aziende nella fascia small-cap per cogliere opportunità di crescita in mercati guidati da trend ambientali”.
Paolo Negro Marcigaglia, Azionista di The Bridge, ha evidenziato l’obiettivo della partnership: “In Ambienta abbiamo trovato un partner in grado di supportare e accelerare il nostro percorso di espansione, rafforzare l’organizzazione e continuare a investire nell’innovazione”.
L’operazione è stata condotta con il supporto tecnico e legale di Spayne Lindsay, Finerre, BCG, Advant NCTM e KPMG per Ambienta, mentre The Bridge è stata assistita da Livingstone Partners e Baker McKenzie.
