Dolci da forno assortiti. Pasticceria artigianale, pane dolce fresco.

Dolcezza e innovazione: il nuovo volto del bakery dolce italiano

Un mercato da 9,7 miliardi di euro che evolve tra la tenuta della tradizione artigianale, l'ascesa dei consumi extra-domestici e la spinta del salutistico
Dolci da forno assortiti. Pasticceria artigianale, pane dolce fresco.

Il settore del bakery dolce in Italia rappresenta un ecosistema complesso, capace di bilanciare una gamma vastissima di prodotti industriali — dai cornetti ai muffin, fino ai dolci surgelati — con i grandi lievitati delle ricorrenze. Nonostante l’ampia offerta della GDO, le famiglie italiane conservano una profonda predilezione per i prodotti artigianali, sostenendo una rete capillare di circa 25.000 rivendite locali. 

Tuttavia, l’industria sta rispondendo a questa sfida attraverso l’automazione e l’integrazione di sistemi di Intelligenza Artificiale, strumenti che oggi permettono di garantire standard qualitativi elevati e costi contenuti. Questa evoluzione tecnologica non solo preserva l’appeal dei dolci tradizionali, ma ne favorisce un consumo destagionalizzato, trasformandoli in snack pronti all’uso capaci di raggiungere consumatori eterogenei sia sul mercato interno che su quelli internazionali. Con un giro d’affari complessivo di 9,7 miliardi di euro, il comparto si divide principalmente tra dolci da forno (60,4%) e pasticceria (38,4%), mostrando una resilienza basata sulla personalizzazione e sull’uso di ingredienti locali.

L’evoluzione dei canali e la spinta verso il benessere

Le abitudini di acquisto degli italiani stanno attraversando una fase di transizione significativa. Se nei primi sei mesi del 2025 si è registrato un lieve calo negli acquisti domestici, questo dato appare compensato da una crescita dei consumi extra-domestici e dell’e-commerce, con il food delivery che gioca un ruolo sempre più centrale. Interessante è il dato sulle farine, il cui calo in volume del 7,8% a fronte di una spesa pressoché invariata suggerisce uno spostamento del consumo verso prodotti finiti pronti al consumo fuori casa. Parallelamente, la sicurezza e la salubrità sono diventate priorità assolute: il segmento Healthy & Bio sta guadagnando terreno, con una preferenza marcata per i prodotti biologici nella Grande Distribuzione. Qui, il fatturato stimato intorno ai 41 milioni di euro evidenzia come il 68% delle scelte ricada sui biscotti semplici, seguiti da snack e dolciumi farciti, confermando la ricerca di un equilibrio tra gratificazione e profilo nutrizionale corretto.

I pilastri del mercato: colazione e ricorrenze

Analizzando i segmenti merceologici, la prima colazione si conferma il motore trainante dell’intero comparto. Nel solo canale retail, i biscotti frollini dominano la scena con una spesa che sfiora gli 1,3 miliardi di euro, seguiti dai biscotti secchi. Altrettanto fondamentale è il peso del foodservice, dove grandi catene e operatori del settore alberghiero generano vendite stimate intorno al miliardo di euro, portando il valore complessivo della colazione dolce a superare i 2 miliardi. Non meno importante è il ruolo dei lievitati stagionali come panettoni, pandori e colombe, che rappresentano una presenza stabile e identitaria del mercato italiano, capaci di generare circa 500 milioni di euro annui. Questi dati fotografano un settore che, pur rimanendo ancorato a riti consolidati, sa rinnovarsi nei formati e nel packaging per rispondere alle esigenze di canali distributivi molto diversi tra loro, mantenendo sempre alta l’attenzione sulla freschezza e l’origine delle materie prime.

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