Nutella celebra oggi il suo 62esimo anniversario, consolidando una posizione unica nel panorama dei beni di largo consumo: non solo prodotto iconico, ma vero asset culturale globale. Il marchio, nato nel 1964 ad Alba da un’intuizione di Michele Ferrero come evoluzione della “Supercrema” del dopoguerra, rappresenta oggi uno dei casi più longevi e rilevanti di brand equity costruita su scala internazionale.
Nel corso di oltre sei decenni, Nutella ha sviluppato una relazione strutturale con i consumatori, trasformando un prodotto alimentare in un rituale quotidiano condiviso. La comunicazione ha avuto un ruolo determinante in questo percorso: dalla presenza storica a Carosello fino alle campagne contemporanee, il brand ha accompagnato l’evoluzione sociale mantenendo coerenza identitaria e capacità di adattamento.
Dal punto di vista industriale, i numeri confermano la dimensione globale del marchio. Nutella è prodotta in 11 stabilimenti del gruppo Ferrero, con una forza lavoro composta da maestranze provenienti da 97 nazioni. La distribuzione copre circa 170 paesi, mentre la produzione annua raggiunge circa 500.000 tonnellate. Indicatori che evidenziano una filiera internazionale consolidata e una domanda stabile su larga scala.

Ma il valore del marchio si estende anche oltre i confini strettamente commerciali. Nutella è diventata nel tempo un fenomeno culturale, capace di generare contenuti editoriali, eventi e iniziative globali. Tra questi, mostre dedicate come quella ospitata al MAXXI di Roma e momenti di engagement collettivo come il World Nutella Day.
Un ulteriore segnale della rilevanza simbolica del brand emerge anche in contesti non convenzionali. Il 6 aprile scorso, durante la missione Artemis II, un barattolo di Nutella è apparso in diretta mentre fluttuava in assenza di gravità all’interno della capsula Orion. Un’immagine che rafforza la dimensione narrativa del marchio, proiettandolo oltre i confini geografici e consolidandone il ruolo di elemento familiare anche in scenari altamente tecnologici.