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Ferrarini, fatturato a 197 milioni e ritorno all’utile nel 2025

Crescita sostenuta da export e sinergie con il gruppo Pini. EBITDA a 13,4 milioni e utile a 3,4 milioni. Nuovi prodotti e maxi investimento green
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Il 2025 segna un deciso cambio di passo per Ferrarini, che archivia l’esercizio con 197 milioni di euro di fatturato, in crescita rispetto ai 191 milioni del 2024, confermando un trend positivo avviato dopo l’ingresso nel gruppo Pini. Un percorso sostenuto da una struttura di 270 dipendenti e da un piano industriale focalizzato su integrazione, innovazione e rafforzamento manageriale.

Sul fronte economico, l’azienda registra un EBITDA di 13,4 milioni di euro, con una marginalità del 7,02%, e un utile ante imposte di 3,4 milioni, in forte inversione rispetto alla perdita di -7,7 milioni nel 2024. Determinante il miglioramento dei costi di produzione, pari a 13,3 milioni di euro, insieme a una gestione più efficiente delle rimanenze e alla crescita dei ricavi.

Lavorazione prosciutto cotto Ferrarini. Mani con guanti blu confezionano il prodotto su nastro trasportatore.

RAFFORZAMENTO FINANZIARIO E ASSETTO SOCIETARIO

Il 2025 è stato anche l’anno del consolidamento societario: a novembre è arrivata l’omologa definitiva del concordato preventivo e l’ingresso di AMCO Spa nel capitale con una quota del 20%. Contestualmente, sono stati erogati oltre 20 milioni di euro ai creditori privilegiati e saldati gli stipendi arretrati ai dipendenti con due mesi di anticipo. A rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale, un aumento di capitale da 10 milioni di euro sottoscritto dalla controllante.

EXPORT MOTORE DELLA CRESCITA

La crescita è trainata soprattutto dai mercati esteri,in crescita del 15% rispetto al 2024, grazie alla presenza di cinque società commerciali internazionali (da Hong Kong agli Stati Uniti) e alle sinergie con le aziende del gruppo, tra cui Litera Meat.

INNOVAZIONE DI PRODOTTO A TUTTOFOOD

Sul fronte dell’offerta, Ferrarini continua a puntare su segmenti premium. In occasione della fiera Tuttofood, dove sarà celebrato il 70esimo anniversario del brand, verrà presentato il Fumo di Praga, prosciutto cotto di alta gamma con affumicatura naturale a legno di faggio e bacche di ginepro. Il prodotto si affianca ad altre recenti novità come Pavo (petto di tacchino arrosto) e Guanciale al pepe.

Lavorazione artigianale del prosciutto crudo Ferrarini. Salumi tipici italiani.

PIANO INDUSTRIALE E SOSTENIBILITÀ

Lo sguardo è già rivolto al futuro con il progetto del nuovo stabilimento di Masone (Reggio Emilia): un investimento da 100 milioni di euro per realizzare entro il 2028 il primo impianto europeo a impatto zero per la produzione di prosciutto cotto. Il sito, esteso su 180.000 mq, rappresenta il pilastro della strategia di crescita che punta a raddoppiare il fatturato fino a 400 milioni di euro nel prossimo decennio.

I risultati ottenuti testimoniano la validità del percorso intrapreso”, commenta l’Ad Daniela Filipaz. “L’integrazione con il Gruppo Pini, unita a investimenti in innovazione e qualità, ha consentito a Ferrarini di evolvere mantenendo la propria identità e adottando una visione industriale moderna e competitiva”.

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