Stand San Michele salumi al Cibus. Degustazione prodotti tipici italiani. Evento food, fiera alimentare.

Salumi & Baci, l’agroalimentare tra innovazione e modelli on the go

Le strategie industriali di Salumificio Bordoni e Salumificio San Michele a Tuttofood 2026: focus su segmentazione di mercato, trend salutistici e responsabilità sociale d’impresa
Stand San Michele salumi al Cibus. Degustazione prodotti tipici italiani. Evento food, fiera alimentare.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 di Tuttofood, il consorzio strategico tra Salumificio Bordoni e Salumificio San Michele, riuniti sotto il brand di rete “Salumi & Baci”,ha presentato un format concepito come piattaforma di co-marketing e di posizionamento commerciale contemporaneo. Nei quattro giorni di fiera, lo stand ha registrato una solida affluenza di buyer esteri, operatori del canale Horeca, stampa specializzata e stakeholder del settore.

La risposta ai nuovi macro-trend di consumo

L’integrazione delle due aziende, pur mantenendo distinte le rispettive specificità produttive, la Bresaola della Valtellina Igp per Bordoni e il Prosciutto Crudo per San Michele, evidenzia una chiara linea di sviluppo industriale orientata verso due precisi driver di mercato: il benessere (low sodium) e la funzionalità di consumo (ambient e pocket).

Affettatrice San Michele con prosciutto. Salumi italiani di alta qualità.

L’azienda valtellinese ha focalizzato gli investimenti in r&s su una segmentazione mirata a intercettare la domanda di alimentazione consapevole e il dinamismo dei consumi fuori casa. Da un lato, la nuova Bresaola a ridotto contenuto di sodio risponde all’esigenza di offrire un profilo più leggero, concepito per preservare il profilo organolettico storico del marchio e ridurre al contempo l’impatto del sodio in linea con i moderni requisiti nutrizionali. Dall’altro, la Bresaola della Valtellina Igp Pocket interpreta il tema della praticità attraverso una referenza monodose ottimizzata per il consumo on the go, finalizzata a presidiare i nuovi momenti di consumo, come lo snacking e il fuori casa, senza intaccare il valore della certificazione d’origine.

La controparte emiliana ha risposto con soluzioni simmetriche, focalizzate sull’efficienza logistica e la flessibilità d’uso. La prima proposta è Libra, un prosciutto crudo a ridotto contenuto di sodio che si inserisce nel medesimo filone salutistico volto a coniugare leggerezza e complessità aromatica senza compromessi sul gusto. A questa si affianca il prosciutto crudo Ambient, un’innovazione di processo che permette la conservazione del prodotto a temperatura ambiente, eliminando la necessità del circuito del freddo. Si tratta di una referenza ad alto valore aggiunto per la Gdo e per i mercati esteri, capace di abbattere i vincoli logistici della catena del refrigerato per rispondere a stili di vita orientati alla massima comodità.

Bresaola Bordoni affettata su piatto bianco con forchetta. Salume tipico italiano.

Marketing esperienziale e brand equity

Il piano di comunicazione in-store si è articolato attraverso due macro-eventi curati dallo chef Carmine Migliaro, finalizzati a rafforzare la brand equity aziendale attraverso lo storytelling. Per Salumificio San Michele, l’evento Scala Reale, realizzato in partnership con la cantina Freccianera, ha capitalizzato sul valore economico del fattore tempo e dell’affinamento, proponendo un percorso degustativo incentrato su stagionatura e abbinamenti dedicati. Per Salumificio Bordoni, invece, lo show cooking La merenda dei campioni ha visto il coinvolgimento della sciatrice azzurra Elena Curtoni.

Barbara Bordoni, Amministratore delegato di Salumificio Bordoni, sottolinea: “Tuttofood per noi è stata l’occasione perfetta per raccontare come la bresaola possa evolvere mantenendo intatta la propria identità. Le nuove referenze e il momento con Elena Curtoni hanno mostrato un brand capace di parlare a consumatori sempre più attenti al benessere e a nuovi momenti di consumo”.

Daniele Cremonesi, Ceo di Salumificio San Michele, aggiunge:Salumi & Baci continua a crescere perché nasce da una visione condivisa. Quest’anno abbiamo voluto raccontare innovazione di prodotto ma anche il valore sociale dell’impresa, e il premio ricevuto per il nostro progetto charity rappresenta per noi un grande orgoglio”.

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