Il settore agroalimentare e il retail del food si confermano tra i protagonisti dell’economia italiana. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti firmato ieri i decreti di nomina dei nuovi Cavalieri del Lavoro, su proposta del ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, di concerto con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. E tra i 25 insigniti emerge con forza il peso del comparto food, con riconoscimenti che spaziano dalla produzione alimentare alla grande distribuzione, passando per vitivinicolo, lattiero-caseario, ortofrutta e ristorazione.
Nel mondo dell’industria alimentare viene premiato Sabato D’Amico, esponente della produzione alimentare campana, insieme a Giacomo Ponti, storico nome dell’industria alimentare piemontese. Riconoscimento anche per Bruno Piraccini, protagonista del settore ortofrutticolo in Emilia-Romagna, e per Ambrogio Invernizzi, riferimento della produzione lattiero-casearia piemontese.
Spicca inoltre la nomina di Micaela Pallini nel settore della distilleria, mentre Alberto Sorbini viene insignito per il comparto degli integratori alimentari. Sul fronte agricolo entra nell’elenco Marina Cvetic per il vitivinicolo abruzzese.
Importante anche la presenza del retail e dei servizi legati al food. Tra i nuovi Cavalieri del Lavoro figurano il patron di Crai Giangiacomo Ibba, insieme a Vincenzo Andronaco per il commercio di prodotti alimentari all’estero e Giuseppa Vitale per il commercio al dettaglio alimentare in Sicilia.
Nel comparto Horeca viene premiata Gioconda Gritti per la ristorazione in Lombardia, a conferma del ruolo crescente dell’ospitalità e della somministrazione nell’economia nazionale.
Le nomine 2026 fotografano una filiera agroalimentare sempre più centrale per il made in Italy, capace di rappresentare innovazione, export e presidio territoriale lungo tutta la catena del valore, dalla produzione agricola agli scaffali della distribuzione.
