L’Istituto del Gelato Italiano (Igi) ha dato il via oggi, presso Spazio Esposizioni di Roma, agli Stati Generali del Gelato Confezionato, il primo forum nazionale pensato per riunire aziende, esperti, nutrizionisti, giornalisti e stakeholder del comparto.
Durante l’incontro organizzato dall’Igi, oltre alla presentazione degli ultimi dati di settore e delle principali tendenze di consumo, è stata annunciata l’istituzione dell’Happy Stecco Day, la Giornata nazionale del Gelato confezionato, che sarà celebrata ogni 28 maggio per valorizzare un prodotto simbolo dell’estate italiana, e presentato il Report sulla sostenibilità ambientale del settore, intitolato “Studio delle performance ambientali nella produzione del gelato confezionato in Italia”, condotto per Igi da Ergo, società spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, per rendicontare le performance ambientali del comparto.
“Con gli Stati Generali del Gelato Confezionato inauguriamo un appuntamento che ci auguriamo possa diventare un punto di riferimento per l’intero settore – ha dichiarato Michelangelo Giampietro, Presidente Igi e medico specialista in scienza dell’alimentazione e medicina dello sport –. Allo stesso tempo, con l’Happy Stecco Day, vogliamo celebrare un prodotto amatissimo dagli italiani e raccontare il lavoro, l’innovazione e l’impegno che stanno dietro alla creazione di ogni gelato confezionato, sempre più in linea con le esigenze nutrizionali moderne, attento all’impronta sul Pianeta e ai nuovi trend di consumo”.
I numeri del gelato confezionato in Italia…
In Italia, produzione di gelati confezionati ha registrato nel 2025 volumi per 261 tonnellate, circa 3 miliardi di euro di fatturato, un consumo pro-capite di quasi 3 kg (fonte: Unione Italiana Food) e circa 3 miliardi e 400 milioni di porzioni (fonte: Unione Italiana Food e NielsenIQ, tot. Italia), posizionando l’Italia al secondo posto in Europa per valore, dopo la Francia, e al terzo per volumi, dopo Germania e Francia (dati: Eurostat, 2024).
…e all’estero
Nel 2025, le esportazioni hanno raggiunto un volume di 116 tonnellate e un fatturato di 468 milioni di euro (Fonte: elaborazione Unione Italiana Food su dati Istat). Le destinazioni principali sono state Usa, Germania, Spagna, Regno Unito e Francia, con il continente europeo che copre circa il 64% a volume (74.174 tonnellate) e il 70% a valore (330 milioni di euro) delle esportazioni.
L’identikit del consumatore
Presentando i risultati di una indagine condotta da AstraRicerche per l’Igi, Giampietro ha individuato due aggettivi per descrivere il consumatore moderno di gelato confezionato: maturo e affascinante. “Il primo – ha spiegato – perché sa quello che vuole: non rinuncia alla tradizione e al piacere (cioccolato, crema, nocciola e pistacchio sono ancora i gusti preferiti) e predilige i formati stecco e cono, sia per praticità sia perché gli ricordano l’infanzia; il secondo perché al contempo è aperto alle novità: preferisce i formati piccoli in confezioni multipack per avere delle percezioni sensoriali e gustative diverse ed è alla ricerca di combinazioni sensoriali nuove, come l’abbinamento della texture croccante con quella morbida, e gusti innovativi, ad esempio pistacchio e caramello salato.
L’incontro è stato l’occasione anche per ricordare “Un gelato buonissimo”, il progetto che si concretizza in donazioni sistematiche di gelato confezionato da parte di aziende associate ad Igi, distribuite capillarmente, grazie alla collaborazione con Caritas Italiana e di Roma, a chi non può permettersi di vivere il piacere, il momento di gioia e talvolta di convivialità che consumare un gelato regala.
