Riva Alimentari – azienda fondata nel 2011 sulle solide fondamenta della pluridecennale esperienza della famiglia Riva nel settore alimentari – ha al suo cuore l’obiettivo di fare qualcosa di innovativo.
CONTESTO COMPLESSO, BRAND FORTE
Il peso della private label, che rappresenta circa il 60% del mercato dei tramezzini, continua a condizionare in positivo le dinamiche competitive per questo prodotto. Pur in un contesto complesso per il comparto, Riva Alimentari negli ultimi mesi ha registrato un andamento stabile delle vendite e continua a riscontrare feedback positivi da parte dei clienti, che mostrano di apprezzare il lavoro del brand nell’ambito dei tramezzini, prodotto squisitamente italiano che l’azienda interpreta con cura e attenzione alla qualità.

Riccardo Riva, alla guida dell’azienda di famiglia, evidenzia l’assenza, oggi, di una reale innovazione nel segmento del ready-to-eat: “Manca una vera novità di mercato che riesca a smarcarsi dal classico tramezzino”. Per questo, la domanda della grande distribuzione continua a concentrarsi sulle referenze più tradizionali: “La pancia del mercato è costituita dalle ricette a base tonno e cotto – osserva Riva –. Attorno a queste referenze vengono poi sviluppate varianti premium con ingredienti come salmone, gamberetti, cotto affumicato o bresaola”.

A differenziare il lavoro di Riva Alimentari – che continua ad avere come core business la private label, negli anni divenuta un vero vantaggio competitivo – sono l’ampiezza della gamma gourmet, da un lato, e, dall’altro, la lavorazione manuale, che garantisce elevata flessibilità produttiva. “Tra i nostri obiettivi oggi figura in particolare lo sviluppo di ricette che riteniamo interessanti, a volte suggerite dal distributore, a volte ideate da noi. Inoltre, – conclude Riccardo Riva – nella Gdo abbiamo ancora spazio di sviluppo, in aree nelle quali la nostra proposta non è ancora arrivata”.