Profonda conoscenza del prodotto, eccellenza della materia prima, attenta cura in ogni fase della lavorazione: sono queste le principali caratteristiche comuni ai frantoiani che hanno partecipato allo “Zefferino d’Oro”, l’appuntamento ideato da Monini per incontrare i produttori del miglior olio extravergine di oliva e fare il punto sugli scenari e le sfide della filiera. La serata di gala svoltasi a Spoleto ha anche rivelato e celebrato i migliori oli nelle quattro categorie Fruttato Intenso, Medio e Leggero e olio Biologico: 20 i frantoiani intervenuti, di cui 3 hanno partecipato per la prima volta, a testimonianza di come lo “Zefferino d’Oro” mantenga immutata agli occhi dei produttori la sua capacità attrattiva.
“Tradizionalmente l’olio extravergine di oliva italiano può beneficiare di un posizionamento premium e sia il mercato che i consumatori riconoscono la grande qualità del nostro prodotto. Ma il settore diventa sempre più competitivo e pertanto credo che sia fondamentale rafforzare l’attenzione verso la materia prima e le buone pratiche di coltivazione. Questo ritengo sia il modo migliore per proteggere la filiera ma è necessario che tutti sappiano e vogliano fare la loro parte, per proteggere insieme un patrimonio economico ma anche culturale come l’olio Evo”, afferma Zefferino Monini, Presidente e AD dell’azienda.
Ogni anno, nel corso della campagna olearia di riferimento, tutti i frantoiani che hanno conferito a Monini olio extra vergine d’oliva 100% italiano, possono aderire al riconoscimento che viene assegnato dopo un’attenta valutazione organolettica – a cura del team di assaggiatori della Monini, guidato da Zefferino Monini e dal Panel Leader Massimo Ragno – e chimico-fisica, eseguita dal team controllo qualità che l’azienda ha all’interno del proprio laboratorio analisi.
La valutazione si basa sui parametri di qualità standard adottati quotidianamente da Monini nella selezione della materia prima: la somma dei punteggi assegnati agli olii ha permesso di individuare gli extravergini di qualità superiore. A recitare la parte del leone ancora una volta è stata la Puglia, da cui provenivano la maggior parte dei frantoiani e che ha fatto incetta di tutti e quattro le “Lattine d’Oro” assegnate.
Le aziende premiate
Categoria Fruttato Leggero: FRANTOIO LAMONARCA (Ruvo di Puglia). L’azienda vinicola e olearia Lamonarca affonda le sue radici nel territorio del nord barese.
Categoria Fruttato Medio: FRANTOIO VALLARELLA (Andria, Puglia). Nel 1986 è stato aperto il primo frantoio nel centro cittadino di Andria, che ha sancito il passaggio di Vallarella da produttori a trasformatori.
Categoria Fruttato Intenso: FRANTOIO CIRULLI (Andria, Puglia). Una realtà moderna che può contare una nuovissima sede con impianti all’avanguardia e una superficie coltivata di 50 ettari di proprietà.
Categoria Olio Biologico: FRANTOIO AGROLIO (Andria, Puglia). Utilizza metodi tradizionali e tecnologie avanzate per lavorare le olive entro 12-24 ore dalla raccolta, preservando polifenoli, profilo aromatico e valori nutrizionali.