Il gruppo GranTerre chiude il 2025 all’insegna della responsabilità d’impresa, presentando un bilancio di sostenibilità che coniuga performance industriali e obiettivi green. Con un investimento di 1,9 milioni di euro dedicati ai siti produttivi italiani, l’azienda ha consolidato un modello di crescita basato sull’efficienza energetica e sull’economia circolare, confermandosi punto di riferimento nel settore dei salumi e dei formaggi stagionati.
Efficienza energetica e autoproduzione al 40%
Le strategie attuate dal gruppo hanno permesso di risparmiare annualmente oltre 3.500 MWh di energia elettrica, grazie all’ammodernamento dei sistemi di illuminazione e alla revisione dei macchinari frigoriferi. Un traguardo fondamentale è rappresentato dal mix energetico: l’integrazione di impianti fotovoltaici e di cogenerazione ha portato l’autoproduzione al 40% del fabbisogno complessivo. Parallelamente, il colosso emiliano ha ridotto l’intensità emissiva del 10,4% rispetto all’anno precedente, ottimizzando i processi in linea con i target di decarbonizzazione.
Packaging sostenibile e logistica integrata
Sul fronte del packaging, l’innovazione resta un driver prioritario. Sono state 115 le referenze ottimizzate nell’ultimo anno, portando il totale dei progetti di sostenibilità a quasi 1.400 dal 2020. Attualmente, il 42,1% dei materiali di confezionamento deriva da riciclo, con performance d’eccellenza nell’impiego di carta e plastica rigenerata. Anche la supply chain ha giocato un ruolo chiave: una logistica più intelligente ha permesso di abbattere le distanze percorse di milioni di chilometri, riducendo drasticamente l’impatto del trasporto a livello sia nazionale sia internazionale.
Solidarietà e capitale umano
Oltre ai dati ambientali, il gruppo si distingue per il sostegno alle comunità: 235 tonnellate di alimenti sono state donate attraverso la piattaforma Regusto, trasformandosi in oltre 470.000 pasti destinati ai bisognosi. La formazione interna ha superato le 20.000 ore, supportando l’integrazione di nuove risorse e promuovendo una cultura aziendale basata su diversity, inclusione e rispetto dei diritti umani. Andrea Benini (nella foto), Consigliere delegato GranTerre alla sostenibilità, ha sottolineato come tali risultati testimonino la capacità del gruppo di creare valore duraturo, mantenendo intatti i valori cooperativi in un mercato competitivo e sempre più attento alla qualità responsabile.