Il 2026 si preannuncia come un anno di profonda riflessione strategica per il settore del largo consumo confezionato in Italia. Dopo un 2025 caratterizzato da una crescita trainata dall’inflazione, i dati presentati da Circana delineano un quadro macroeconomico in frenata, dove la capacità di adattamento sarà determinante per la tenuta della filiera.
Un mercato in cerca di equilibrio
Nei primi mesi dell’anno il comparto ha registrato un rallentamento, con trend a valore del +1,6% e volumi in lieve ascesa (+0,6%). In questo scenario, il largo consumo continua a fungere da calmieratore dei prezzi rispetto all’indice Istat, dimostrando resilienza. A livello di canali, i supermercati di prossimità guidano la crescita, mentre i discount segnano una battuta d’arresto. La pressione promozionale è in aumento, ma la sua efficacia appare sempre più limitata, spingendo gli operatori a interrogarsi sulla sostenibilità delle strategie commerciali attuali.

Tre traiettorie per il futuro
Attraverso la piattaforma Liquid Data™, sono stati elaborati tre scenari previsionali per la seconda metà del 2026:
- Difesa dei margini: Gli operatori privilegiano la redditività. Con prezzi in crescita del +3,2%, si prevede una contrazione dei volumi dello 0,6%;
- Salvaguardia dei volumi: Strategia offensiva che punta sulla competitività. Con prezzi al +2,4% e un forte ricorso alla promozionalità, si stima un incremento dei volumi dello 0,5%;
- Scenario inflattivo critico: L’ipotesi più severa prevede rincari al +5%. In questo caso, il mercato subirebbe una flessione dei consumi dell’1,4%, con un’ulteriore polarizzazione delle abitudini di spesa.

Decisioni strategiche per industria e distribuzione
Marco Limonta, Cpg Director di Circana, sottolinea come il 2025 abbia visto una Gdo capace di assorbire quote di mercato grazie all’innovazione dell’assortimento. Ora, il 2026 richiede a industria e distribuzione scelte coraggiose su posizionamento di prezzo e leve promozionali. La sfida è chiara: navigare in un’economia complessa proteggendo il valore senza perdere di vista la domanda reale del consumatore.