Gruppo di relatori sul palco della conferenza Blue Economy a Milano davanti allo schermo con logo Be Blue The Sea.

Blue Economy, la sfida parte da Milano

Alla quinta edizione di "Be Blue", l'evento promosso da Delicius Rizzoli, scienziati, finanza e big della Gdo a confronto sul valore strategico dell'ecosistema marino tra sostenibilità, salute e consumi
Gruppo di relatori sul palco della conferenza Blue Economy a Milano davanti allo schermo con logo Be Blue The Sea.

Il mare non è più soltanto un’affascinante cornice naturale o l’origine di ciò che portiamo in tavola, ma un sistema vivo, un motore economico fondamentale e, soprattutto, una responsabilità collettiva. È questo il messaggio centrale emerso dalla quinta edizione di “Be Blue – The Sea Conference”, l’appuntamento annuale promosso da Delicius che si è tenuto l’11 giugno presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

L’evento, intitolato “Il mare come risorsa, crescita, responsabilità e futuro”, ha trasformato il capoluogo lombardo nel centro nevralgico del dibattito sulla blue economy, riunendo in un unico tavolo i massimi rappresentanti del mondo scientifico, delle istituzioni finanziarie e della grande distribuzione organizzata.

Conferenza Blue Economy a Milano: relatori sul palco davanti a uno schermo con logo Be Blue e immagine di una medusa.

SOSTENIBILITÀ E FINANZA RESPONSABILE

Ad aprire il confronto, moderato dal direttore di Class CNBC Andrea Cabrini, è stata la tavola rotonda dedicata al legame tra aziende e responsabilità. Irene Rizzoli, Amministratrice Delegata di Delicius, ha dialogato con Stefano Pogutz (One Ocean Foundation) e Andrea Mottarelli (DWS – Deutsche Bank Italia) su come i modelli di business contemporanei debbano necessariamente integrare la tutela degli oceani. La sfida emersa è chiara: dimostrare che la crescita economica e gli investimenti responsabili possono – e devono – viaggiare nella stessa direzione.

LA SCIENZA IN TAVOLA

Il focus si è poi spostato sulla salute e sulla ricerca scientifica, grazie ai contributi delle docenti dell’Università di Parma Martina Cirlini (Chimica degli Alimenti) e Alessandra Dei Cas (Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, membro del board INRC). Le ricercatrici hanno evidenziato l’altissimo valore nutrizionale del pesce azzurro, ricco di vitamine e oligoelementi essenziali. I dati presentati certificano il costante impegno di Delicius nel supportare la ricerca accademica per favorire una scelta alimentare sempre più consapevole da parte dei consumatori.

COSA C’È NEL CARRELLO? IL MARE A SCAFFALE

Ma come si traduce tutto questo nelle abitudini di acquisto degli italiani? I dati di NielsenIQ, illustrati da Matteo Bonù, hanno fotografato il peso economico del “mare” nella distribuzione moderna, delineando i nuovi trend nel settore delle conserve ittiche.

Subito dopo, il dibattito intitolato “Abitudini e rivoluzione” ha messo a confronto i grandi leader della distribuzione moderna: Maniele Tasca (Gruppo Selex), Giorgio Santambrogio (Gruppo VéGé) e Giangiacomo Ibba (CRAI), guidati dal professor Guido Cristini dell’Università di Parma e affiancati da Andrea Maggioni (Direttore Generale Sviluppo di Delicius). Al centro del dibattito, le strategie per innovare lo scaffale, evolvere i linguaggi di vendita e intercettare un consumatore sempre più attento alla sostenibilità.

“Valorizzare il mare significa renderlo più comprensibile nelle scelte quotidiane – ha dichiarato Irene Rizzoli, Amministratrice delegata di Delicius –. Il pesce azzurro ha un ruolo concreto nell’alimentazione, ma per farlo crescere serve un lavoro condiviso. La collaborazione con la ricerca e la distribuzione ci conferma che il confronto tra competenze diverse genera nuove opportunità per l’intera categoria”.

UN FUTURO ANCORA DA ESPLORARE

La chiusura dei lavori è stata affidata al biologo marino Roberto Danovaro, che ha ricordato come il mare sia ancora in gran parte un mistero inesplorato, ma pur sempre la risorsa più preziosa per il futuro del pianeta (rappresentata simbolicamente quest’anno dalla medusa Pelagia noctiluca).

Molte delle riflessioni emerse durante la giornata sono state raccolte all’interno di Alici&Co – The Good Blue, la rivista semestrale curata da Delicius che esplora storie e retroscena del mondo marino. Con questa quinta edizione, “Be Blue” si conferma una piattaforma culturale autorevole, capace di unire scienza e mercato per proteggere la nostra risorsa più grande.

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