Mano con guanto blu controlla la stagionatura del Provolone Auricchio fatto a mano, appeso in fila nella cantina.

Fatto a mano, leader nel mondo: il viaggio nel tempo del Provolone Auricchio

Dietro il successo di un gigante da 430 milioni di euro e il 50% di export nel mondo, ci sono ancora il latte locale e le mani dei maestri casari: viaggio a Pieve San Giacomo, dove il Provolone si prepara a celebrare 150 anni di storia
Mano con guanto blu controlla la stagionatura del Provolone Auricchio fatto a mano, appeso in fila nella cantina.

Dici Provolone e il pensiero corre immediatamente ad Auricchio. Il motivo risiede nei quasi 150 anni di storia dell’azienda, che celebrerà questo importante traguardo nel 2027, ma non solo. A testimoniarne il prestigio sono anche i numeri, ma soprattutto, una qualità unica e riconoscibile, capace di conferire al prodotto caratteristiche distintive e costanti nel tempo. La visita allo storico stabilimento di Pieve San Giacomo (Cr) lo scorso 17 giugno, è stata l’occasione per conoscere da vicino questa eccellenza casearia italiana, nota e apprezzata in tutto il mondo. 

Per Auricchio l’originalità non è soltanto un tratto distintivo del brand, ma un patrimonio di valori e di saperi che uniscono passato e presente, tradizione innovazione, come racconta il Presidente Antonio Auricchio: “Il nostro Provolone è un prodotto artigianale: ‘fatto veramente ancora a mano’. Per questo abbiamo investito moltissimo per salvaguardare il prodotto e garantire una qualità eccelsa dalla selezione delle materie prime al prodotto finito. Allo stesso tempo riconosciamo il valore imprescindibile dell’innovazione tecnologica che ci permette di avere un prodotto sicuro, nel rispetto dei più elevati standard di qualità e igiene, e moderno per quanto riguarda confezionamento e packaging”.

I PILASTRI DELLA QUALITÀ

“In ambito produttivo sono quattro i capisaldi che garantiscono la qualità del Provolone. Il primo è il latte Auricchio – racconta Francesco Oneda, Direttore dello stabilimento –, che proviene principalmente dalle province di Cremona, Brescia e Lodi, da allevatori con cui l’azienda ha rapporti di collaborazione storici. Prima di essere scaricato, il latte viene sottoposto a rigorosi test di controllo per verificarne l’idoneità”. Una buona materia prima è come una macchina da corsa: senza un bravo pilota non vince. “E qui – prosegue Oneda – entrano in gioco i casari. I nostri sono paragonati a grandi cuochi che, grazie alla loro abilità, riescono a trasformare gli stessi ingredienti in un prodotto dalle caratteristiche uniche. Un altro elemento cruciale è il caglio che conferisce al formaggio il suo sapore, gli aromi e il tipico ‘bouquet’ o flavor. L’uso del caglio è ciò che permette al prodotto Auricchio di distinguersi nettamente dalla concorrenza nei blind test annuali. Infine, il quarto e ultimo aspetto, è la lavorazione a mano. Il formaggio viene ancora formato manualmente, aggiungendo quel tocco in più che garantisce un livello di qualità superiore”.

Lavorazione artigianale del Provolone Auricchio: mani esperte modellano la pasta filata fresca in caseificio.

La gamma del Provolone Auricchio si articola in tre principali tipologie, che si differenziano per stagionatura, profilo organolettico, forma e utilizzo in cucina: il Provolone Dolce Auricchio, caratterizzato da una stagionatura breve e da un gusto delicato; il Provolone Piccante Classico Auricchio, dal sapore più deciso e intenso, con una tipica nota piccante e una stagionatura più lunga; e infine lo Stravecchio, che si distingue per un gusto particolarmente intenso e una stagionatura fino a 24 mesi. 

PROVOLONE AURICCHIO, ICONA DEL MADE IN ITALY

Con un fatturato di oltre 430 milioni di euro, il Gruppo Auricchio è leader nella produzione di provolone, con una quota di mercato pari al 50%, ed è tra i principali produttori dei grandi formaggi della tradizione italiana. L’azienda dispone di otto stabilimenti produttivi in Italia e di due società commerciali negli Stati Uniti e in Spagna. L’export raggiunge oggi oltre 60 Paesi, tra cui Nord e Sud America, Australia, Europa, Emirati Arabi e Paesi dell’Estremo Oriente.

Il Gruppo produce e gestisce alcuni dei più importanti marchi caseari italiani conosciuti a livello internazionale, tra cui Auricchio, Riserva Esclusiva Auricchio, Locatelli (per il mercato statunitense), Giovanni Colombo, Ceccardi, La Pecorella, Cascine Emiliane, Gloria, Caseificio Villa, Caseificio Giordano e 3B Latte.

Negli Stati Uniti, grazie all’acquisizione di The Ambriola Company, tra i principali importatori e distributori di formaggi italiani e Prosciutto di Parma, il Gruppo distribuisce in esclusiva il marchio Locatelli, leader nel segmento dei formaggi di pecora italiani sul mercato americano.

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