Per il Gruppo Finiper Canova l’offerta di private label è senza dubbio un asset strategico, capace di intercettare le nuove dinamiche di consumo che esigono qualità, accessibilità e inclusione, oltre a un assortimento di prodotti buoni e salutari. Tra i vari marchi di pl presenti sugli scaffali del retailer, la linea Amarsi è Piacersi rappresenta l’emblema di un percorso che coniuga gusto e benessere grazie a oltre 100 referenze che spaziano dal gluten-free ai prodotti vegetali, fino alle opzioni senza lattosio e zuccheri aggiunti.
Inclusione alimentare come driver di mercato
La strategia del Gruppo mira a superare la percezione del prodotto salutistico come una privazione, trasformandolo in un’opportunità di scelta consapevole e quotidiana. Finiper Canova, infatti, attraverso la linea Amarsi è Piacersi, consolida il proprio impegno nella diffusione di una cultura alimentare orientata alla salute, integrando le necessità di chi soffre di intolleranze con le aspirazioni di un consumatore sempre più orientato alla diversificazione della propria alimentazione. La distribuzione capillare delle referenze, che si possono acquistare negli ipermercati Iper La grande i, nei supermercati Unes e negli store il Viaggiator Goloso, oltre che nei Borello Supermercati, Fudi e Arimondo, garantisce ai clienti di accedere sempre al paniere healthy.
La campagna “Stacca l’etichetta” e il restyling
Il rilancio della gamma è accompagnato dalla campagna creativa “Stacca l’etichetta”, sviluppata da Punto Studio, l’agenzia creativa interna al Gruppo. L’iniziativa utilizza un linguaggio ironico e contemporaneo per smontare i pregiudizi legati al consumo di prodotti funzionali e free from, sfidando i cliché alimentari comuni. Parallelamente, il restyling grafico non ha interessato solo il segmento food, ma ha coinvolto anche Green Oasis, la linea dedicata alla cura della casa che si arricchisce ora di nuove formulazioni a base vegetale. Entrambi i progetti confermano la visione di Finiper Canova: interpretare le tendenze del largo consumo non come fenomeni effimeri, ma come un’evoluzione strutturale del rapporto tra l’offerta della Gdo e le aspettative dei consumatori moderni.