Il made in Italy si prende la scena in occasione del Summer Fancy Food Show 2026 a New York: nonostante debbano fare i conti con innegabili venti contrari sul fronte economico — principalmente un tasso di cambio euro-dollaro sfavorevole e persistenti pressioni sui dazi — le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti continuano a mostrare una crescita straordinaria.
Se da un lato il settore agroalimentare, fortemente legato ai consumi, ha subito un temporaneo rallentamento, dall’altro gli esperti invitano alla cautela prima di trarre conclusioni negative, indicando come causa i normali aggiustamenti delle scorte e i classici cicli di sell-in e sell-out. Per mantenere alto il ritmo, l’attenzione si sta ora spostando verso uno storytelling di livello premium. Sfruttando il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, i produttori mirano a infondere un valore commerciale tangibile all’interno dei propri prodotti.
Guarda l’intervista completa al Presidente dell’ICE (Italian Trade Agency), Matteo Zoppas, per scoprire come le imprese italiane stiano trasformando il prestigio culturale in forza economica sul palcoscenico globale:
