Cambio della guardia al vertice di Pompadour. Dopo oltre trent’anni di guida illuminata, l’Amministratore delegato Alexander Schick cede il testimone a Paolo Maria Romano (nella foto). Si chiude così un ciclo storico che ha visto l’azienda altoatesina scalare le posizioni del mercato, passando dalla quinta piazza alla leadership nel segmento delle infusioni in Italia, con una quota di mercato del 21,5%.
Pompadour tra crescita e sostenibilità
Il passaggio di consegne avviene in un momento di grande salute per il brand, che ha chiuso l’ultimo esercizio con un fatturato di 49 milioni di euro, segnando un incremento del 9,2% a valore e del 7,6% a volume. Sotto la gestione Schick, l’azienda, parte del gruppo tedesco Teekanne, ha registrato una crescita complessiva del 113% negli ultimi dieci anni, raggiungendo una quota di 561 milioni di bustine vendute.

Oltre ai numeri, il manager ha impresso una svolta strategica focalizzata sulla diversificazione, con il successo dei marchi Sir Winston Tea e la creazione della catena Peter’s TeaHouse, oltre all’espansione nel canale foodservice. La sua visione ha inoltre integrato con successo la responsabilità sociale, rendendo la realtà altoatesina un modello virtuoso nell’audit famiglia-lavoro e nella gestione per la parità di genere.
Obiettivi futuri
Paolo Maria Romano, forte di un solido background nel retail e nello sviluppo internazionale, assume l’incarico con l’obiettivo di proseguire il percorso di innovazione e continuità. La sfida del nuovo Ad sarà consolidare ulteriormente il posizionamento di Pompadour come specialista dell’infusione, intercettando le nuove tendenze di consumo e garantendo al brand una presenza sempre più capillare nelle abitudini quotidiane degli italiani.