Vasto campo di basilico fresco coltivato dalla filiera Casalasco per la produzione agricola sostenibile.

Basilico, Casalasco punta sull’innovazione per contrastare la peronospora

Il gruppo agroalimentare organizza un confronto tecnico per proteggere la produzione dalle patologie fungine e garantire standard qualitativi elevati
Vasto campo di basilico fresco coltivato dalla filiera Casalasco per la produzione agricola sostenibile.

Il gruppo Casalasco consolida il proprio ruolo di guida nella filiera del basilico, mettendo in campo competenze agronomiche avanzate e una rete di assistenza tecnica strutturata per rispondere a una delle minacce più insidiose per la coltura: la peronospora. Presso il Casalasco Innovation Center di Fontanellato (Parma), si è tenuta nei giorni scorsi una tavola rotonda che ha riunito ricercatori, esperti fitosanitari e rappresentanti del comparto per definire strategie comuni di difesa e valorizzazione.

Strategie integrate per la resilienza produttiva

L’incontro, che ha visto la partecipazione di esponenti del Cersaa, del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna e del Consorzio del Basilico Genovese Dop, ha evidenziato come la gestione della peronospora richieda un approccio multidimensionale. Il modello proposto dal gruppo Casalasco si basa sull’integrazione costante tra la programmazione agricola e l’assistenza tecnica in campo, permettendo agli associati di agire con la tempestività necessaria per mitigare i danni climatici e patologici.

Verso una filiera sostenibile e di qualità

A poco più di un anno dall’avvio del progetto, la filiera del basilico del gruppo italiano sta raggiungendo risultati significativi, con l’obiettivo stagionale di trasformare circa 5.000 tonnellate di prodotto. Come sottolineato dai vertici aziendali, il monitoraggio costante e la selezione varietale rappresentano gli asset fondamentali per garantire non solo rese competitive, ma soprattutto un profilo aromatico e cromatico d’eccellenza. Il Consorzio ha già annunciato l’istituzione di un tavolo permanente dedicato proprio allo scambio di best practice, con l’obiettivo di elevare ulteriormente gli standard di sostenibilità e qualità che contraddistinguono l’offerta made in Italy sui mercati internazionali.

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