BF-Bonifiche Ferraresi

Bonifiche Ferraresi punta alla Gdo, nel mirino EcorNaturaSì e Carapelli

La holding agroindustriale guidata da Federico Vecchioni punta a consolidare la filiera entrando direttamente nella distribuzione alimentare
BF-Bonifiche Ferraresi

Bonifiche Ferraresi (BF) è pronta a un importante salto strategico che potrebbe trasformare la società da investitore industriale a protagonista diretta della grande distribuzione agroalimentare. Secondo le indiscrezioni pubblicate da ItaliaOggi e Milano Finanza, la holding italiana ha avviato manovre mirate per rafforzare il controllo della propria filiera, puntando su due asset di rilievo: il gruppo oleicolo Carapelli e l’insegna del biologico EcorNaturaSì.

L’integrazione di EcorNaturaSì

La trattativa per l’acquisizione di EcorNaturaSì sarebbe ormai in fase avanzata. L’operazione rappresenterebbe l’evoluzione naturale dell’ingresso di BF nel capitale della società, avvenuto nel 2023 con una quota dell’11,27%. L’obiettivo dichiarato dal gruppo guidato da Federico Vecchioni è quello di acquisire la rete capillare di oltre 300 punti vendita presenti in Italia. Il progetto godrebbe del sostegno strategico di Cia e Coldiretti, quest’ultima pronta a mettere a disposizione il marchio Campagna Amica per dare vita alla prima grande catena distributiva a filiera corta, garantendo un controllo diretto fino al consumatore finale.

Strategie nel settore dell’olio

Parallelamente, il gruppo si sta muovendo con decisione anche nel comparto dell’olio d’oliva. L’operazione che coinvolge Deoleo vede BF impegnata in un patto di partnership operativa con la cooperativa spagnola Dcoop. L’accordo, attualmente in fase di finalizzazione da parte di Kpmg, permetterebbe a Bonifiche Ferraresi di assumere il controllo operativo del brand Carapelli, rafforzando così la propria presenza nel mercato interno ed estero.

Uno scenario competitivo internazionale

Mentre la holding italiana mira a consolidare la propria posizione, lo scenario internazionale si fa sempre più dinamico. La cessione di Deoleo da parte del fondo Cvc Partners sta ridisegnando gli equilibri nel settore: se l’operazione dovesse chiudersi, secondo le previsioni entro il mese di settembre, il mercato vedrebbe una netta ripartizione geografica delle competenze, con il rafforzamento delle sinergie tra player italiani e iberici e una nuova spinta competitiva verso i mercati nordamericani e sudamericani.

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