vendite-Carrello spesa pieno di pasta e verdure al supermercato. Corsia alimentare ricca di prodotti.

Federdistribuzione: consumi a rilento, serve sostegno per famiglie e imprese

Vendite a valore positive ma volumi in calo a luglio. L'associazione chiede misure urgenti per rafforzare il potere d'acquisto e rilanciare la domanda
vendite-Carrello spesa pieno di pasta e verdure al supermercato. Corsia alimentare ricca di prodotti.

I dati diffusi dall’Istat sulle vendite al dettaglio di luglio dipingono un quadro congiunturale che richiede estrema attenzione da parte degli operatori della distribuzione moderna. A fronte di una crescita tendenziale a valore del +0,8%, si registra infatti un calo dei volumi del -0,6%, segnale inequivocabile di una domanda interna che continua a mostrare evidenti segni di fragilità.

L’impatto dell’incertezza sui consumi

Nonostante la stagionalità tipica dei saldi estivi, il comparto non ha beneficiato di un particolare dinamismo. A pesare, spiega Federdistribuzione, è un contesto macroeconomico segnato da forti elementi di incertezza. Le tensioni geopolitiche internazionali continuano a influenzare negativamente il quadro inflattivo, trainato in particolare dai rincari dei beni energetici. Sebbene ad agosto si sia osservato un lieve miglioramento del clima di fiducia di famiglie e imprese, tale segnale non appare sufficiente, secondo l’associazione, a invertire la tendenza di una spesa al consumo ancora cauta.

Verso la manovra economica: le priorità

Alla luce di questo scenario, per Federdistribuzione diventa quanto mai prioritario intervenire nella stesura dei prossimi provvedimenti di politica economica. L’obiettivo deve essere quello di “predisporre azioni mirate in grado di dare ossigeno alla ripresa dei consumi“. Secondo l’associazione, è fondamentale indirizzare le risorse disponibili verso il potenziamento del potere d’acquisto delle famiglie e il sostegno strutturale alle imprese. Rafforzare la domanda interna entro la fine dell’anno, momento cruciale per tracciare un bilancio dell’economia nazionale, appare “l’unica via percorribile per consolidare una traiettoria di crescita solida nel medio periodo“.

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