Food Social Impact 2026 a Milano: filiera agroalimentare e food system a confronto per il Roadmap 2030

Food Social Impact 2026: a Milano la filiera agroalimentare traccia la rotta per il food system

L’eleganza storica del Circolo Filologico Milanese ha fatto da sfondo all'action tank B2B di Gruppo Food, superando i dibattiti tradizionali per mettere al centro co-creazione e operatività per il futuro sostenibile dell'agroalimentare italiano
Food Social Impact 2026 a Milano: filiera agroalimentare e food system a confronto per il Roadmap 2030

I motori della transizione sostenibile si sono accesi nel cuore di Milano. La storica cornice del Circolo Filologico Milanese – la più antica associazione culturale della città, fondata nel 1872 a pochi passi dal Duomo – ha ospitato la nuova edizione di Food Social Impact – Roadmap 2030. Promossa da Gruppo Food, l’iniziativa si è confermata un action tank B2B di riferimento, concepito per superare la semplice dialettica ed entrare direttamente nella sfera delle decisioni industriali e delle strategie di filiera. Un confronto ad alto livello ideato per accelerare il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030, riunendo in un’unica grande alleanza il comparto primario, l’industria di trasformazione, la Gdo, la finanza e il mondo della ricerca.

L’inquadramento accademico e i dati della Survey di Gruppo Food

I lavori si sono aperti con la sessione plenaria, arricchita dai contributi accademici di rilievo scientifico presieduti da Angelo Riccaboni, Professore ordinario di Economia Aziendale presso l’Università di Siena e Davide Marino, Docente di Economia ed Estimo Rurale all’Università degli Studi del Molise.

Momento centrale della plenaria è stata la presentazione della Survey firmata Gruppo Food “Priorità, ostacoli e leve per accelerare la transizione sostenibile del Food System italiano”, condotta tra il 27 luglio e il 7 settembre 2026 su un campione rappresentativo di 18.500 professionisti dell’industria e del retail. L’indagine ha scattato una fotografia nitida del settore: tra i pilastri più critici, infatti, per i prossimi 12 mesi il 66,7% dei professionisti individua nell’Ambiente la sfidante priorità per l’agroalimentare, seguito da Nutrizione (23,0%) e Persone (10,3%).

Le principali barriere all’impegno aziendale risiedono invece nei costi degli investimenti e ritorni incerti (49,4%), nella pressione sui prezzi e sui margini (42,5%) e nella complessità normativa e burocratica (33,3%). Seguono la difficoltà di misurazione degli impatti (25,3%) e lo scarso riconoscimento economico da parte del consumatore (19,5%). Sul fronte degli obblighi di rendicontazione, il 33,3% dichiara di non essere soggetto a obblighi diretti ma di ricevere forti sollecitazioni da clienti o fornitori. Tuttavia, l’impatto sul credito è già realtà: il 37,9% riconosce che la sostenibilità incide già oggi (in modo significativo o marginale) sulle condizioni di finanziamento della propria azienda.

Per i prossimi 3 anni, le aziende concentreranno gli investimenti ambientali prioritariamente su Efficienza energetica e rinnovabili (66,7%) e Packaging (44,8%). Tra i comparti percepiti come più attivi sulla sostenibilità spiccano Pasta e Riso (25,3%), Ortofrutta (23,0%) e Beverage (17,2%). La collaborazione tra Industria e Gdo risulta ancora fragile sulla pianificazione condivisa della domanda (37,9%) e sulla condivisione dei dati di impatto (20,7%). Sul fronte nutrizionale, infine, i fattori che limitano il miglioramento dei profili dei prodotti sono il posizionamento di prezzo (60,9%) e i costi di riformulazione (51,7%).

Le Executive Roundtables e le prime evidenze

Dopo la plenaria, l’evento è entrato nel vivo con le 9 Executive Roundtables, tavoli di lavoro a porte chiuse distribuiti sui tre pilastri strategici:

  • Ambiente: Tra i partecipanti è emersa con forza la necessità di guardare al packaging oltre la scelta del singolo materiale, valutando l’intero ciclo di vita e applicando regolamenti come il PPWR con metodi certi. Si è ribadita la centralità dell’agricoltura rigenerativa e della condivisione dei dati ESG per supportare i produttori agricoli e facilitare l’accesso al credito. In campo energetico, la priorità condivisa è passare dal focus sulle sole tecnologie a una vera cultura del dato di consumo, mentre sullo spreco alimentare la sfida risiede nel trasformare le eccedenze da costo a risorsa economica, sociale e ambientale.
  • Nutrizione: La nutrizione su misura e la riformulazione di prodotto (meno sale e zuccheri, valorizzazione delle proteine) devono camminare di pari passo con un’informazione scientifica trasparente verso il consumatore. Parallelamente, l’accesso al cibo sano è stato definito come un diritto fondamentale che richiede una governance permanente e il potenziamento di infrastrutture di prossimità come le mense scolastiche.
  • Persone: Fronteggiare il calo demografico e l’attrattività del settore richiede investimenti in academy, formazione continua e un uso governato dell’IA per migliorare il work-life balance. Sul tema del “prezzo giusto”, è emersa la necessità di tutelare i produttori attraverso contratti di lungo termine e di spiegare in trasparenza al consumatore i benefici sociali e ambientali che giustificano il valore a scaffale.

Verso il “Manifesto della Sostenibilità del Food System”

Tutto ciò che è emerso dalle intense ore di confronto non rimarrà confinato nella giornata di lavori. Le raccomandazioni operative, le posizioni condivise e le linee di indirizzo scaturite dalle tavole rotonde confluiranno integralmente nel Manifesto della Sostenibilità di Food Social Impact.

Questo documento programmatico raccoglierà la sintesi di tutte le istanze per consegnare alle imprese, alla distribuzione e ai decisori politici una tabella di marcia chiara e condivisa. Il Manifesto si candida così a diventare la bussola di riferimento per guidare le scelte strategiche del settore agroalimentare italiano verso le tappe del 2030.

Sostenitori e Partner dell’iniziativa

L’evento è stato realizzato con il patrocinio del MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste) e dell’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile).

  • Roundtables Sponsors: BNL BNP Paribas | ESSEOQUATTRO SPA | EY | Geoside | Martino Couscous.
  • F&B Sponsor: Loacker.
  • Supported by: Azione Contro la Fame | CONAI | CREA Ricerca | ENEA | Federalimentare | Federdistribuzione | Fondazione Banco Alimentare ETS | Sustainability Makers.
  • Technical Partner: Ipsos | Up2You.
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