Olio Colli di Bologna Igp-Olio extra vergine d'oliva su cucchiaio con olive. Rito quotidiano italiano.

L’Olio Colli di Bologna ottiene il riconoscimento Igp

Il prodotto valorizza una filiera legata al sito Unesco del carsismo e grotte evaporitiche dell'Appennino settentrionale
Olio Colli di Bologna Igp-Olio extra vergine d'oliva su cucchiaio con olive. Rito quotidiano italiano.

La Commissione Europea ha ufficializzato l’iscrizione dell’Olio dei Colli di Bologna nel registro delle indicazioni geografiche protette. Si tratta di un traguardo significativo per l’agroalimentare emiliano, che vede il suo extravergine di oliva proveniente dalla fascia collinare della città metropolitana di Bologna ottenere un riconoscimento di prestigio mondiale. L’area di produzione è parte integrante del sito Carsismo e Grotte Evaporitiche dell’Appennino settentrionale, patrimonio Unesco dal 2023.

Caratteristiche organolettiche e disciplinare

L’Igp bolognese si distingue per parametri chimico-fisici rigorosi: un’acidità libera non superiore allo 0,3%, un contenuto di acido oleico pari o superiore al 72% e di acido linoleico non oltre il 10%. Dal punto di vista sensoriale, l’olio si presenta equilibrato, con sentori fruttati, amari e piccanti di media intensità. Queste proprietà sono il risultato di una perfetta sinergia tra le peculiari formazioni gessose del terreno e le tradizioni agricole locali, che permettono la coltivazione dell’olivo in una zona posta ai margini settentrionali della fascia mediterranea.

Il primato italiano nell’agroalimentare

Con l’integrazione di questa nuova denominazione, salgono a 892 le indicazioni geografiche italiane registrate in Europa, confermando la leadership del Paese nella tutela delle produzioni di eccellenza. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha sottolineato come questo traguardo valorizzi una produzione strettamente legata all’identità territoriale bolognese. Il dicastero ha ribadito l’impegno costante a favore del percorso di valorizzazione delle eccellenze nazionali, necessario per rafforzare la tutela delle produzioni identitarie e la competitività delle filiere italiane sui mercati internazionali.

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