TreValli Cooperlat: logo aziendale sulla sede. Investimenti in sostenibilità e innovazione nel settore lattiero-caseario.

TreValli Cooperlat, 25 milioni di investimenti per i prossimi quattro anni

Focus su export, innovazione tecnologica e potenziamento dell'offerta vegetale per il gruppo marchigiano
TreValli Cooperlat: logo aziendale sulla sede. Investimenti in sostenibilità e innovazione nel settore lattiero-caseario.

TreValli Cooperlat ha ufficializzato un piano strategico che punta a ridisegnare il futuro dell’azienda entro il 2030. Con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro da investire nell’arco dei prossimi quattro anni, la cooperativa lattiero-casearia mira a consolidare il proprio posizionamento competitivo, puntando su innovazione di processo, sviluppo internazionale e valorizzazione di prodotti ad alto valore aggiunto.

Obiettivi di crescita e visione internazionale

Il progetto punta a superare la soglia dei 320 milioni di euro di fatturato, rispetto agli attuali 226 milioni, con un EBITDA previsto superiore a 20 milioni di euro. Attualmente, il gruppo vanta una presenza consolidata in 70 paesi, con l’export che incide per il 28% sui ricavi totali. Il nuovo corso, guidato dal Direttore generale Giordano Curti, punta a una crescita che non sia solo dimensionale, ma orientata alla creazione di valore economico sostenibile.

L’innovazione nel segno della sostenibilità

La transizione verso modelli produttivi più efficienti è testimoniata dal recente investimento in un avanzato impianto di sterilizzazione Uht. Questa tecnologia permette di abbattere il consumo idrico del 50% e ridurre il fabbisogno energetico del 5%, confermando l’impegno dell’azienda verso una filiera sempre più green. Sul fronte del portafoglio prodotti, il segmento vegetale, che oggi genera il 35% del fatturato, rimane una leva strategica fondamentale, insieme al rafforzamento della presenza nella grande distribuzione organizzata tramite accordi di co-packing e private label.

Focus dairy e vegetale

La Business Unit Caseari punterà su prodotti ad alto potenziale come le referenze delattosate e funzionali, rispondendo a una domanda crescente di autenticità e territorialità. Parallelamente, il brand Hoplà continuerà a presidiare il segmento delle alternative al latte, intercettando il trend del flexitarianismo e del consumo dairy-free, elementi chiave per competere sia sul mercato interno sia a livello globale.

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