In occasione della Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari, Barilla ha tracciato un bilancio delle attività svolte nel 2025. Il gruppo ha consolidato la propria strategia di responsabilità sociale, donando 4.000 tonnellate di prodotti a organizzazioni non profit e destinando due milioni di euro a progetti di utilità collettiva.
Un modello strutturato di economia circolare
Al centro della strategia figurano le partnership con le realtà del terzo settore. La collaborazione storica con Fondazione Banco Alimentare permette di trasformare le eccedenze di produzione in una risorsa preziosa per migliaia di famiglie in condizioni di fragilità. Questo modello di recupero e redistribuzione non rappresenta solo un atto di solidarietà, ma anche una best practice di collaborazione tra industria e welfare territoriale.
Packaging sostenibile e riduzione degli sprechi
L’impegno di Barilla si estende alla fase di ideazione e produzione. Il 99,9% del packaging attuale è progettato per essere riciclabile, con il 52% della materia prima proveniente da fonti di riciclo. Esempi concreti di questo approccio sono il ridimensionamento della confezione delle Tagliatelle, che ha permesso di risparmiare 150 tonnellate di cartone e abbattere del 20% le emissioni di CO₂ in fase di trasporto. L’ottimizzazione del pack mira a preservare la freschezza e la shelf life, combattendo attivamente lo spreco di cibo fin dal momento dell’acquisto.
Il cibo come veicolo di solidarietà
Non solo donazioni dirette: il brand ha coinvolto oltre 5.000 volontari in iniziative a forte impatto sociale. Grazie a progetti come Biscotti della Felicità, a sostegno di Dynamo Camp, e Biscotti Senza Frontiere, a favore di Medici Senza Frontiere, Barilla ha distribuito 100.000 pacchi in oltre 190 città, con l’obiettivo di trasformare il consumo in un gesto concreto di supporto per la ricerca e l’assistenza medica internazionale.