Latteria Soresina ha perfezionato la fusione con Saviola Spa. Un’operazione che rappresenta il coronamento di un percorso di crescita industriale avviato nel marzo 2024, quando la cooperativa, insieme a Zanetti Spa, aveva finalizzato l’acquisizione della storica azienda leader nella produzione di Grana Padano e Parmigiano Reggiano.
Un’integrazione votata all’efficienza
Dopo la scissione degli asset avvenuta nell’aprile 2025, che ha visto Latteria Soresina acquisire il controllo totale dello stabilimento di San Giovanni in Croce, l’azienda ha lavorato intensamente all’ottimizzazione dei processi. La fusione formale di oggi non è solo un atto burocratico, ma un passaggio cruciale per l’integrazione informatica e gestionale, volta a elevare gli standard qualitativi e l’efficienza operativa dell’intero gruppo.

La visione strategica del vertice
Il Presidente di Latteria Soresina, Tiziano Fusar Poli, sottolinea come tale operazione risponda alla necessità di rafforzare la competitività su mercati sempre più concentrati, dove investimenti costanti in sostenibilità e innovazione diventano requisiti imprescindibili. “La fusione è coerente con i nostri valori fondanti e con una strategia di crescita che mira a dare continuità ai nostri oltre 125 anni di storia“, afferma Fusar Poli.
Sulla stessa lunghezza d’onda il Direttore generale Michele Falzetta, che pone l’accento sulla capacità di adattamento dei collaboratori: “In un contesto di mercato in continua evoluzione, la capacità di collaborare in armonia è la migliore referenza per il nostro futuro“. Con un fatturato che ha superato i 600 milioni di euro nel 2025, Latteria Soresina si conferma la più grande cooperativa di primo grado nel panorama italiano e, con l’operazione appena conclusa, consolida ulteriormente il proprio ruolo di ambasciatrice delle eccellenze casearie Dop italiane.