La Regione Lazio, in stretta collaborazione con Arsial, inaugura la campagna di comunicazione “Se è fresco è buono. E se è buono finisce subito“, un progetto strategico pensato per sostenere la domanda di latte fresco prodotto sul territorio regionale. L’iniziativa, che abbina un supporto economico concreto ad una capillare attività di sensibilizzazione, punta a rafforzare il legame tra consumatori, allevatori e imprese locali.
Un investimento per la filiera lattiero-casearia
Per l’edizione 2026, la giunta regionale ha stanziato un fondo di 1,5 milioni di euro destinato a incentivare l’acquisto di latte fresco locale da parte di operatori del settore, tra cui ristoranti, agriturismi, pasticcerie e aziende della trasformazione alimentare. Il contributo a fondo perduto, che oscilla tra i 500 e i 5.000 euro per singola impresa, ha già riscontrato un forte interesse da parte del comparto, portando alla rapida chiusura dello sportello lo scorso agosto.
Comunicazione e valore del territorio
Il progetto non si limita all’aspetto economico. La campagna informativa, attiva su affissioni, radio, TV e canali digitali, mira a mettere in luce il valore aggiunto di una filiera corta. Attraverso l’utilizzo di una specifica vetrofania identificativa, le attività aderenti potranno segnalare ai consumatori la scelta di impiegare materie prime laziali, promuovendo una maggiore consapevolezza sulle scelte di consumo quotidiane e sulla qualità del comparto agroalimentare regionale.