A SIAL Paris 2026, la Regione Campania ha riaffermato il proprio ruolo di punta nel panorama agroalimentare globale. Il territorio campano vanta un patrimonio inestimabile di biodiversità e know-how produttivo: dai limoni della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina al Provolone del Monaco, dalla Mozzarella di Bufala Campana alla Pasta di Gragnano, fino alle eccellenze dell’area salernitana e cilentana.
La vera sfida competitiva sul mercato globalizzato non risiede soltanto nella qualità delle materie prime, ma nel passaggio fondamentale dall’informazione alla formazione. Attraverso la firma di un protocollo d’intesa con Formez, la Regione punta a supportare concretamente gli operatori di settore e le nuove generazioni. L’obiettivo economico ed strategico è chiaro: superare la logica dei meri slogan sul ritorno dei giovani alla terra o al mare, fornendo loro competenze sull’innovazione tecnologica che garantiscano il giusto reddito d’impresa e la sostenibilità economica delle attività di pesca e agricoltura. Simbolo di questo modello virtuoso è la Colatura di Alici di Cetara, la prima Dop legata ad un prodotto della pesca trasformato.