Dal connubio tra l’eccellenza produttiva di De Cecco e il palcoscenico internazionale del World Pasta Day 2026 di Parma è nata una riflessione profonda sullo stato di salute e sulle prospettive future del mercato della pasta. In un settore apparentemente semplice ma fondato su processi industriali complessi e rigorosi, la sfida odierna si gioca sull’equilibrio tra tradizione e nuove tendenze di consumo.
Ai microfoni di Food, Carlo Aquilano, Chief commercial officer F.lli De Cecco, ha aparlato dei driver strategici che guidano il posizionamento del marchio nel segmento della Real Premium Quality. Dalla meticolosa selezione dei migliori grani italiani e internazionali alla capacità di comunicare al consumatore finale la trasparenza di ogni fase produttiva.
I nuovi trend: tra benessere e specialità regionali
Il mercato risponde alle mutate esigenze dei consumatori ampliando l’offerta verso segmenti a forte valore aggiunto:
- Benessere e funzionalità: Grande attenzione è rivolta alla pasta gluten-free (non più solo per celiaci, ma orientata a un consumatore attento al benessere), alle varianti high-protein e alla pasta integrale, confermata come scelta d’elezione per una dieta equilibrata ricca di carboidrati di qualità;
- Tipicità e tradizione: Cresce l’interesse dei mercati internazionali per le trafile regionali e le specialità, simbolo di un’offerta sempre più diversificata.
Le sfide future: internazionalizzazione e consapevolezza
Il percorso di crescita di De Cecco si sviluppa su due direttrici principali. Da un lato, il consolidamento nei nuovi segmenti di mercato all’estero, puntando su proteine, prodotti integrali e specialità regionali; dall’altro, un’aggressiva spinta all’internazionalizzazione fondata sulla promozione dei valori di gamma e sulla valorizzazione di parametri qualitativi trasparenti, essenziali per un consumatore sempre più consapevole ed esigente.