Costa Group e il made in Eataly

Costa Group e il made in Eataly

Dai primi anni Ottanta Costa Group si è andata sempre più specializzando nella creazione di locali e punti vendita ispirati a una filosofia tutta italiana – e al contempo internazionale – di ‘food entertainment’. Al ritmo di 20 locali al mese, l’azienda di Riccò del Golfo (Sp), gestita dai fratelli Franco e Sandro Costa (fatturato annuo: 18 milioni di euro), ha realizzato oltre 5mila allestimenti nel mondo. Sui trend emergenti nell’arredo dei punti vendita, sull’originalità dell’Italian design e sulla collaborazione con la catena di food superstore Eataly, interviene Franco Costa, titolare di Costa Group, in un’intervista esclusiva per foodweb.it raccolta da Domenico Apicella, in cui riepiloga le prossime aperture della catena guidata da Oscar Farinetti: a Bari con un punto vendita di 8mila mq nella zona della Fiera del Levante, a Firenze in un immobile storico in via Martelli, due a Milano: in piazza XXV Aprile (il più grande, nell’ex Teatro Smeraldo) e in zona San Babila (probabilmente in partnership con il marchio di abbigliamento Bryan & Berry) e infine a Piacenza. Ma anche in tre grandi città estere che Eataly conta di aprire entro fine anno: Istanbul, Dubai e Chicago.
Tra i vari riconoscimenti ottenuti da Costa Group, va citato almeno il Confindustria Awards for Excellence come “impresa eccellente” per la categoria “Impresa campione del made in Italy nel mondo”.
Caratteristica apprezzatissima dai clienti è la totale progettazione e realizzazione del locale in sede – dallo studio del format alla simulazione presso la fabbrica fino al montaggio del locale e alla garanzia di assistenza successiva – un modello di business e un approccio che hanno permesso a Costa di affermarsi come brand in grado di esprimere emozione, italianità e originalità, collaborando anche con il Politecnico di Milano, lo Ied- Istituto europeo di design e l’Università degli studi di Trieste (facoltà di Architettura). Perciò il marchio Costa Group è depositato a livello comunitario oltre che in Arabia Saudita, Emirati Arabi, Cina, Hong Kong, Russia.

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