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Meaningful Brands, gli shopper premiano pochi marchi del food

Nel ranking globale stilato da Havas Media Group dominano i grandi nomi dell’elettronica di consumo. Ma la Francia è un caso a parte

La maggior parte dei consumatori occidentali si priverebbe senza rimpianti di quasi due terzi dei maggiori marchi presenti sul mercato. D’altronde, ai loro occhi solo il 28% di essi ha un reale impatto sulla qualità della loro vita e, pertanto, può essere considerato davvero ʿsignificativoʾ. Emerge anche questa dinamica nello studio Meaningful Brands 2015  di Havas Media Group, condotto in 34 Paesi con l’obiettivo di misurare l’appeal dei principali player attraverso oltre 300 mila interviste, incentrate sull’utilità dei prodotti, gli aspetti emozionali e la responsabilità etica. Si conferma insomma un marcato distacco verso i grandi nomi dell’industria, meno accentuato però nei Paesi emergenti, dove il tasso di fiducia è generalmente maggiore. A livello globale, il ranking dei marchi più apprezzati è guidato da Samsung, davanti rispettivamente a Google e a Nestlé. La multinazionale elvetica è anche l’unica rappresentante del settore food nella top 10, dominata invece dai brand dell’elettronica di consumo. La tendenza cambia però decisamente se si considera solo il mercato francese, dove nelle prime dieci posizioni compaiono ben cinque marchi alimentari, con LU sul terzo gradino del podio. Anche i rivenditori ottengono performance piuttosto positive, considerato che in testa alla classifica c’è saldamente Decathlon, mentre al quinto e sesto posto compaiono E. Leclerc e Leroy Merlin. I cugini d’oltralpe, inoltre, mostrano un interesse superiore alla media europea per la responsabilità sociale delle imprese. Il 28%, infatti, dichiara di informarsi regolarmente sulle iniziative intraprese per tutelare il benessere dei consumatori e la salvaguardia dell’ambiente, contro il 19% registrato bei Paesi Bassi.

Il ranking 2015 a livello globale:

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