ACQUISIZIONI

Colussi con Marbour nella produzione del riso Flora

I francesi, interessati a crescere in Italia, entrano al 50% nel capitale della società che gestirà la produzione del riso, compreso quello a marchio Flora.

Un’altra importante partnership si è creata nel settore del riso italiano. Dopo l’apertura del capitale di Scotti Riso agli spagnoli di Ebro Foods col 25% del capitale (gli iberici hanno anche acquisito la pasta Garofalo), è il momento il gruppo francese Marbour che ha messo un piede in Italia grazie ad una joint venture con la umbra Colussi, proprietaria del marchio Riso Flora. L’intesa tra le due entità prevede la costituzione di una nuova società – Gariboldi spa, partecipata al 50% dai due azionisti – a cui il Gruppo Colussi ha conferito il ramo d’azienda relativo alla riseria ed al business riso a marchio terzi, oltre alla produzione dei propri prodotti a marchio Flora.

COMMERCIALIZZAZIONE BRAND FLORA RESTA A COLUSSI – Rimarranno invece al Gruppo Colussi tutte le attività di promozione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti a marchio Flora. In sostanza saranno le attività produttive dello stabilimento di Valle Lomellina e tutte le attività di produzione e commercializzazione di private label a uscire dalla diretta influenza della capogruppo umbra, per passare sotto una gestione strategica nella quale i francesi avranno un peso preponderante, grazie al maggiore peso specifico che hanno sula scena internazionale e alla maggior forza lungo la filiera di approvvigionamento. A Colussi resteranno anche le attività di amministrazione e gestione del personale, grazie a un accordo di servizio.

“MARBOUR, LEADER INTERNAZIONALE” – “La nuova partnership –  fanno sapere da Colussi – coniugherà la capacità del gruppo di sviluppare marchi d’eccellenza con l’esperienza specifica di Marbour nel business del riso, dove è leader a livello internazionale nei marchi di terzi ed ha pertanto un accesso privilegiato ai mercati ed alle fonti di approvvigionamento, con evidenti benefici per la neonata realtà industriale”.

INTERESSE CRESCENTE PER L’ITALIA – Il gruppo Marbour è una conglomerata attiva non solo nel business del riso, di cui è un attore molto importante in particolar modo nelle produzioni private label, ma anche nella distribuzione di prodotti alimentari, nella chimica e nei servizi, quali ad esempio quelli di trattamento delle acque e quelli logistici. Nel 2015 ha fatturato complessivamente 296 milioni di euro con più di 800 dipendenti, una ventina di siti produttivi e varie sedi internazionali commerciali.

PRESENZA INTERNAZIONALE – Le due sedi principali sono nell’isola di Reunion, un dominio francese nell’oceano indiano e a Marsiglia. La prima è strettamente legata alla storia di quest’azienda, cresciuta proprio tra Madagascar, Reunion e Mauritius, sede di molte attività del gruppo. Nel riso la sua presenza, con controllate dirette, oltre alla Francia spazia dai Paesi Bassi alla Polonia al Canada e ora anche all’Italia, mercato nel quale la società sta cresdendo molto e dove prima dell’accordo con Colussi la società era già entrata affittando una riseria e acquisendo, sempre nel 2016, Cereal Food e Nice food, due aziende specializzate negli snack a base riso.