RETAIL

Perché gli shopper abbandonano Whole Foods

Nonostante il mercato dei prodotti biologici sia in continua espansione, la catena americana registra difficoltà senza precedenti

Per gli analisti di Barclays l’entità del calo è addirittura “sconcertante”. Durante gli ultimi 18 mesi la catena texana, specialista in alimenti biologici e naturali, avrebbe perso quasi 14 milioni di clienti. Una tendenza che, come evidenzia lo stesso rapporto, non sembra affatto destinata a esaurirsi in poco tempo e, anzi, potrebbe ulteriormente peggiorare prima di stabilizzarsi. Dietro alla colossale perdita di traffico, del resto, ci sarebbe una dinamica molto precisa e, soprattutto, un carnefice principale facilmente identificabile. Si tratta di Kroger, retailer convenzionale, fino a pochi anni fa nemmeno considerabile come un concorrente diretto di Whole Foods.

Il successo di Kroger

Dopo aver lanciato nel 2013 la linea Simple Truth, Kroger ha poi continuato a investire in maniera massiccia sull’offerta di alimenti biologici e naturali, anche con spazi specifici all’interno degli store e una particolare attenzione ai prodotti freschi. Tanto che nel 2016 le sue vendite complessive in questo settore hanno raggiunto quota 16 miliardi di dollari, contro i 15,8 di Whole Foods.

La sfida è sui prezzi

Secondo uno studio pubblicato da Business Insider, i prezzi proposti da Kroger sarebbero inferiori almeno del 15% a quelli di Whole Foods. Un divario reso ancora più significativo dal fatto che quasi la metà dei negozi di Whole Foods si trova entro un raggio di sole tre miglia da uno store del gigante concorrente. Intanto, le vendite same-store di Whole Foods sono in calo da ben sei trimestri consecutivi, mentre la quotazione del titolo in borsa ha perso ben il 44% in due anni.

Stop al piano di espansione?

Il management del rivenditore americano lo scorso febbraio ha annunciato la chiusura di nove supermercati, a fronte di sei nuove aperture. Una notizia, quest’ultima, davvero impensabile fino a poco tempo fa, quando invece il player programmava imponenti piani di espansione, scommettendo anzitutto sul successo del format 365, dedicato ai millennials. Adesso riferisce di avere 93 nuovi negozi in fase di sviluppo negli Stati Uniti, ma solo quattro posizioni sono effettivamente considerate coming soon.