Dairy

I Formaggi Dop italiani tutelati dal Giappone

Diramata da Assolatte la classifica delle specialità casearie comprese nel concordato UE-Giappone. Italia al 5 posto delle esportazioni tra i Paesi europei

Assolatte rivela la top ten dei formaggi Dop italiani tutelati dall’accordo bilaterale UE-Giappone Economic Partnership Agreement. Questi rappresentano il 42% dei formaggi europei previsti dall’intesa. Grazie al provvedimento le specialità (che rappresentano tutti i formaggi Dop attualmente esportati in Giappone) godranno della tutela della denominazione d’origine.

La classifica dei formaggi Dop protetti

  • Asiago
  • Fontina
  • Gorgonzola
  • Grana Padano
  • Mozzarella di bufala campana
  • Parmigiano Reggiano
  • Pecorino Romano
  • Pecorino Toscano
  • Provolone Valpadana
  • Taleggio

Alla conquista del Giappone

Si tratta di una serie di formaggi che rappresentano poco meno di 1/3 del volume complessivo del nostro export caseario in Giappone. Sarà ora importante capire, nel corso del negoziato, quale livello di tutela si riuscirà ad ottenere sulle singole Dop – precisa Adriano Hribal, consigliere delegato di Assolatte -. Il Giappone è un Paese molto attento alla qualità dei prodotti alimentari, tanto che 2 anni fa ha varato una legge sulle indicazioni geografiche ispirata al sistema europeo di tutela e che prevede uno specifico marchio di riconoscimento. Nel 2016, infatti, il Giappone ha importato 79.066 tonnellate di formaggi europei, con un aumento del 15% sul 2015. Nel primo quadrimestre di quest’anno, l’export caseario europeo in Giappone è cresciuto del 40%. L’Italia, con le sue 9.000 tonnellate, è stato il quinto esportatore, preceduto da Olanda (23.000 tonnellate), Germania (15.000 tonnellate), Danimarca (14.000 tonnellate) e Francia (10.000 tonnellate). I formaggi italiani preferiti dai giapponesi sono i freschi (il 52% dell’export) seguiti dalle Dop, che rappresentano il 28%. In particolare, fra questi ultimi, ci sono il Grana Padano e Parmigiano Reggiano (1,9 mila tonnellate esportate), il Gorgonzola (400 tonnellate) e il Pecorino Romano (300 tonnellate).