Beverage

Aperitivi, a caccia del mix più trendy

Nonostante le performance positive nel fuori casa, la categoria registra ancora una lieve flessione in gdo. Ma l’interesse dei Millennials e il trend della mixability rendono frizzante la sfida tra i brand

Per il secondo anno consecutivo le vendite totali di aperitivi nel canale moderno segnano un lieve calo sia a volume che a valore. Il mercato, tuttavia, si dimostra vivace e dinamico, con tanti nuovi lanci soprattutto all’insegna di prodotti adatti a essere miscelati, o di cocktail già pronti da servire. A guidare la domanda, del resto, c’è sempre l’esigenza di portare tra le mura domestiche occasioni di consumo tipiche del fuori casa, trasformando così il rito dell’aperitivo in un momento di condivisione e convivialità persino più glamour rispetto al bar. Intanto, il discount diventa leader tra i canali per quantità vendute.

Tutti i numeri

Secondo i dati Nielsen, nell’anno terminante a febbraio la categoria degli aperitivi mantiene un trend di leggera flessione, con volumi in calo dell’1,4 per cento. Arretra anche il giro d’affari, che si attesta a 213,7 milioni di euro, cedendo l’1,1 per cento. L’unica eccezione all’andamento negativo arriva dall’Area 1 (Nord Ovest), che registra un aumento delle quantità vendute pari all’1,4%, confermando inoltre una spiccata connotazione geografica dei consumi. Nel Nord-Ovest, infatti, si concentra il 36,2% del fatturato complessivo, più del doppio rispetto alle regioni meridionali, che riportano inoltre la performance peggiore a volume e a valore, in discesa rispettivamente del 3,3% e del 4,6 per cento. Resta pressoché stabile, invece, il prezzo medio, mostrando il maggiore rincaro negli iper, dove lo scontrino medio aumenta dell’1,4% a 5,75 euro per litro.