RETAIL

Alibaba, il New Retail è in piena espansione

Il colosso cinese accelera i suoi programmi di integrazione tra online e offline. E intanto investe sulla sicurezza alimentare tramite blockchain

Se oltreoceano tiene banco l’offensiva di Amazon nella distribuzione fisica, portata avanti con l’acquisizione di Whole Foods e il varo di nuovi format di ultima generazione, in Cina la situazione non è molto diversa. Anzi, qui l’espansione di Alibaba nel retail tradizionale è persino più veloce e più aggressiva di quanto stia avvenendo con il colosso di Jeff Bezos. Tanto che ormai non pochi analisti guardano al mercato asiatico come una sorta di laboratorio dell’integrazione tra online e offline, nonché dell’innovazione a servizio della shopping experience. La compagnia di Jack Ma, d’altronde, negli ultimi due anni ha investito oltre 10 miliardi di dollari per sviluppare il suo programma del cosiddetto New Retail, che punta a un’alleanza armoniosa tra commercio fisico e digitale, ridefinendo i confini dei canali fino a renderli complementari. Una strategia interpretata anzitutto dal lancio della catena Hema, che attualmente conta su 46 store in 13 città e, secondo i piani del gruppo, si espanderà con almeno 2mila nuove aperture entro i prossimi cinque anni.

La rivoluzione di Hema

Diventerà sempre più protagonista, quindi, un modello di supermercato dedicato al cibo fresco, che offre ai clienti la possibilità di acquistare anche attraverso un’app e ricevere gli ordini a casa in soli 30 minuti. Ma anche di conoscere l’origine dei prodotti attraverso lo smartphone, oppure evitare le code alla cassa grazie alle tecnologie di riconoscimento facciale e, ancora, avere servizi personalizzati grazie ai big data.

Arriva la blockchain

Nel futuro di Alibaba, dunque, online e offline si completeranno per garantire nuove enormi opportunità di crescita. Ma, in Cina, nel comparto del food è sempre di grande attualità il tema della sicurezza e della lotta alla contraffazione. Per questo il gigante asiatico ha da poco annunciato l’intenzione di sviluppare su larga scala il suo Food Trust Framework. Si tratta di un sistema di tracciamento della filiera di produzione e trasporto basato sulla blockchain, già avviato in Australia e Nuova Zelanda per una serie di prodotti alimentari importati sul mercato cinese tramite Tmall.

Nuovi piani per l’import

Intanto Alibaba prevede di ampliare notevolmente le vendite di prodotti giapponesi, considerato l’appeal che riscuotono tra i consumatori. Verrà quindi istituito un nuovo centro di importazione dedicato, con personale incaricato inoltre di individuare specialità alimentari nipponiche ancora poco conosciute. Nel contempo, il Ceo Daniel Zhang ha sottolineato l’esigenza di incrementare gli acquisti anche dall’Europa, puntando sulla qualità.

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