Dolciario

I biscotti Kellogg’s nel mirino di Ferrero

Il gruppo di Alba in lizza per l’acquisto delle linee di biscotti e snack alla frutta della multinazionale americana

Sembra sempre più vicina una nuova grande acquisizione negli Stati Uniti per il colosso dolciario italiano Ferrero. Secondo indiscrezioni il gruppo, affiancato dagli advisor Lazard e Crédit Suisse, sarebbe infatti in lizza per l’acquisto delle linee di biscotti e snack della Kellogg’s, multinazionale americana che deve la sua fama soprattutto ai corn flakes – da 113 anni il suo marchio più famoso nel mondo. Al gruppo americano appartengono comunque molti altri marchi, tra cui le patatine Pringles. Ferrero sarebbe in vantaggio rispetto ad altri soggetti industriali e ai fondi di private equity interessati a Kellogg’s, a partire dalla statunitense Hostess Brands che è il principale concorrente.

COOKIES AL CIOCCOLATO E BARRETTE ALLA FRUTTA

Il produttore della Nutella punta su brand americani come come Famous Amos e Keebler, noti per i tradizionali cookies al cioccolato, e Stretch Island, che produce barrette alla frutta. L’operazione avrebbe una valutazione di un miliardo e mezzo di dollari. Al pari di altre grandi aziende nel settore alimentare, Kellogg’s ha iniziato a subire l’allontanamento da parte dei consumatori dagli alimenti confezionati a favore di alternative bio e salutistiche. Nonostante questo, Kellogg’s è tuttora classificata nell’elenco di Fortune 500 delle maggiori aziende USA, con un fatturato che sfiora i 13 miliardi di dollari (pari a circa 11,4 miliardi di euro).

FERRERO IN CORSA ANCHE PER ARNOTT’S BISCUITS

Ferrero sta partecipando anche ad altri processi di acquisizione. Un’altra asta che vede coinvolto il gruppo di Alba riguarda gli storici biscotti australiani Arnott’s Biscuits, in cessione da parte di Campbell Soup. Dopo anni di crescita organica, nel 2017 Ferrero ha messo sul piatto circa un miliardo di dollari per comprare la Ferrara Candy Company, un’azienda che produce le caramelle e i dolciumi dei marchi Red Hots e Now & Later. Dopo poco tempo è arrivata l’operazione da 2,8 miliardi di dollari sulle attività della Nestlé negli Stati Uniti che producono dolciumi, con marchi come BabyRuth.

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