Imprese italiane protagoniste a SIAL China 2019

Una notevole partecipazione di pubblico ha caratterizzato l'apertura, oggi a Shanghai, dell’edizione 2019 della fiera più importante dell’Asia. Alla kermesse sono presenti molte aziende italiane, grazie al padiglione predisposto da Universal Marketing
Imprese italiane protagoniste a SIAL China 2019

SIAL China, inaugurata oggi al Shanghai New International Expo Center e in programma fino al 16 maggio, spegne 20 candeline. Lanciata nel 2000, la kermesse è cresciuta anno dopo anno, accompagnando l’evoluzione del mercato e delle abitudini alimentari in un’area-chiave per l’economia mondiale. Tanto da essere diventata la manifestazione più importante tra quelle dedicate al food&beverage nella regione Asia-Pacifico e il terzo evento del settore a livello mondiale. Notevole la partecipazione di imprese italiane nel padiglione dedicato organizzato da Universal Marketing.

L’affermazione del SIAL China non è solo nei numeri – 23 volte più grande nella superficie, che quest’anno occuperà tutti i 119.500 mq dei 17 padiglioni del centro espositivo, e 13 volte nel numero degli espositori rispetto alla prima edizione (l’anno scorso 3.400 da 70 Paesi, con oltre 110.000 visitatori professionali) – ma anche nell’aver saputo mantenere la sua promessa. La fiera ospita 21 settori merceologici, con un focus sulla carne, i prodotti lattiero-caseari, il vino e le bevande. Per la prima volta, il Salone proporrà anche un padiglione dedicato ai functional foods, sulla scia del successo che i prodotti salutistici stanno riscuotendo anche in quell’area del mondo.

IL MADE IN ITALY IN CINA

Le esportazioni di prodotti alimentari italiani in Cina hanno raggiunto il record storico di 439 milioni di euro nel 2018, valore più che triplicato negli ultimi 10 anni (+ 254%) con la progressiva apertura del gigante asiatico dello stile di vita occidentale. Il vino è il prodotto più esportato in Cina per un valore di 127 milioni di euro nel 2018, quando l’Italia ha superato la Spagna per diventare il quarto esportatore del Paese.

Il Made in Italy in Cina – sottolinea il Ceo di Universal Marketing Donato Cinelliè una realtà che meriterebbe una crescente attenzione da parte delle aziende del nostro territorio. Negli ultimi anni infatti il volume d’affari tra il nostro Paese e la Cina è cresciuto moltissimo. In molti settori le nostre produzioni costituiscono un’assoluta eccellenza”. E’ ancora necessario fronteggiare le ben radicate tradizioni alimentari cinesi, ma “le strategie italiane di penetrazione, anche grazie a manifestazioni come il SIAL China, stanno ottenendo successo, soprattutto per prodotti come caffè, salumi, cioccolata, vini e spumanti, olio, pasta e formaggi”.

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