Barilla acquisisce Pasta Evangelists e si espande in Gran Bretagna

La multinazionale di Parma entra nel mercato della pasta fresca puntando su sviluppo internazionale, e-commerce e digital. L’accordo porterà alla creazione di un digital hub a Londra
Barilla acquisisce Pasta Evangelists e si espande in Gran Bretagna

Barilla entra nel mercato della pasta fresca, e consolida la sua presenza nel Regno Unito, grazie all’acquisizione della maggioranza di Pasta Evangelists, premium brand inglese specializzato nella produzione e distribuzione digitali di pasta fresca e sughi di alta qualità.

Il contatto è stato creato attraverso BLU1877, la società di venture capital della multinazionale della pasta. Pasta Evangelists continuerà a operare come entità autonoma guidata dal Ceo e fondatore Alessandro Savelli, e dai co-fondatori Chris Rennoldson e Finn Lagun, che rimarranno azionisti della società. Il valore dell’accordo non è stato reso pubblico.

Questa acquisizione rappresenta una nuova tappa del percorso di crescita internazionale di Barilla, soprattutto nel Regno Unito, oltre alla volontà di puntare su nuovi approcci di marketing e vendita; con le piattaforme digitali che diventano canale prioritario di dialogo e interazione con il consumatore. La vendita di cibo online ha visto una crescita enorme negli ultimi anni, sia nella categoria dei meal box che nel take-away online. E Pasta Evangelists intercetta entrambe le tendenze.

IL BUSINESS DI PASTA EVANGELISTS

Dal 2016, Pasta Evangelists è specilizzata nel delivery di box di pasta fresca di alta qualità in tutto il Regno Unito, offrendo agli inglesi la possibilità di preparare, in cinque minuti, piatti “a cinque stelle” di pasta fresca fatta in casa, utilizzando solo gli ingredienti più freschi e, laddove possibile, italiani. Brand digitale nel dna, Pasta Evangelists è oggi il punto di riferimento premium della pasta fresca e delle salse nel Regno Unito. Le sue vendite sono aumentate di oltre il 300% nel 2020, con più di un milione di porzioni di pasta vendute a fronte delle 200 del 2016, anno del suo lancio.

Tre i pilastri del suo business: l’e-commerce, con www.pastaevangelists.com al centro, un’offerta on-demand in rapida crescita, e un’offerta al dettaglio che vede i prodotti di Pasta Evangelists distribuiti su Ocado, Amazon, e Marks & Spencer e in uno spazio fisico dedicato a Londra, presso la Harrods Food Hall.

GLI OBIETTIVI DELL’ACCORDO

La visione e gli asset industriali di Barilla sosterranno i piani di crescita di Pasta Evangelists nel Regno Unito e, in futuro, a livello internazionale. Pasta Evangelists darà invece a Barilla l’opportunità di consolidare la sua presenza nel Regno Unito grazie ai suoi prodotti di alta qualità e a un modello di business già proiettato nel futuro dell’acquisto e del consumo di pasta. “La crisi del Covid-19 – ha sottolineato Gianluca Di Tondo, Cmo del gruppo Barillaha cambiato comportamenti d’acquisto, modelli lavorativi e il modo in cui vengono distribuiti i prodotti. È in crescita la domanda di cibo fresco e di prima qualità, così come l’e-commerce e le formule di abbonamento anche per prodotti e servizi legati all’alimentare”.

Secondo Alessandro Savelli, Ceo e fondatore di Pasta Evangelists: “Non vediamo l’ora di portare, con il supporto di Barilla, Pasta Evangelists al livello successivo, anche attraverso l’internazionalizzazione e incrementando la nostra produzione, sempre rimanendo fedeli ai nostri valori fondamentali: freschezza, artigianalità e italianità”.

L’ESPANSIONE DI BARILLA ALL’ESTERO

Ad oggi il volume d’affari estero rappresenta oltre il 55% del fatturato complessivo di Barilla. Ma il potenziale da cogliere è ancora molto significativo, e per questo il gruppo intende attrezzarsi per realizzare appieno tale opportunità. A questa decisione strategica fanno riferimento progetti rilevanti che prevedono, tra le voci più significative, la volontà di espandersi nel promettente mercato inglese, in cui il gruppo sta registrando interessanti tassi di crescita.

Nonostante un consumo medio pro capite di soli 3,5 kg di pasta all’anno, il Regno Unito è infatti tra i mercati internazionali più promettenti. Non solo il 71% degli inglesi mangia pasta almeno una volta alla settimana, ma una persona su quattro ne ha aumentato il consumo durante il lockdown, scegliendola come “piatto del cuore” (fonte: Ricerca Doxa – Unione Italiana Food).

Per crescere in Gran Bretagna, Barilla punterà inoltre sulla creazione di un digital hub a Londra. Un nuovo centro di competenze dedicato, che lavorerà in maniera integrata con la sede centrale di Parma – dove si trovano i centri di competenza per Customer Development, Ricerca e Sviluppo e Digital – e con le altre sedi Barilla, favorendo l’interscambio di informazioni ed esperienze.

© Riproduzione Riservata