Accordo Usa-Ue sulla sospensione dei dazi reciproci

Il congelamento delle misure per almeno quattro mesi, in vista di accordi futuri, fa tirare un sospiro di sollievo all’industria italiana del food
Accordo Usa-Ue sulla sospensione dei dazi reciproci

L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno concordato di sospendere i dazi reciproci del valore di svariati miliardi di dollari, imposti a partire dall’amministrazione Trump nell’ambito dell’annosa disputa sugli aiuti di stato a Boeing e Airbus. La conferma è arrivata dalla presidente della Commisione Ue, Ursula von der Leyen, dopo una telefonata con il presidente americano Joe Biden.

La sospensione è di quattro mesi, in attesa e nell’ottica di accordi futuri. Forte e immediato il sospiro di sollievo da parte dell’industria italiana del food, pesantemente coinvolta da queste misure e dai risvolti sull’export dei prodotti italiani negli Stati Uniti. Si parla soprattutto di formaggi Dop di eccellenza come Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi, agrumi, succhi, cordiali e liquori come amari e limoncello le cui esportazioni negli Stati Uniti risultavano gravate da tasse del 25%.

Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa tra gli altri dall’eurodeputato Paolo De Castro, primo vice-presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale: “È tornato il tempo del dialogo e della fiducia: lavoriamo ora per una soluzione negoziata e duratura”.

FILIERA ITALIA

Un cambiamento di passo atteso e necessario che apre nuove prospettive”. Così Luigi Scordamaglia di Filiera Italia, che ricorda come “gli Usa siano il nostro primo mercato di esportazione fuori dall’Ue e si avviino a diventare il primo assoluto. L’export italiano in quel Paese infatti vale quasi 5 miliardi di euro, con una crescita record di oltre il +6% anche nel 2020: la sospensione di dazi e contro-dazi mette al riparo oltre mezzo miliardo di Made in Italy”.

ORIGIN ITALIA: FESTEGGIA IL MONDO DELLE DOP E IGP

Un’ottima notizia per l’intero Made in Italy, che permette alle Dop e Igp italiane ed ai Consorzi di Tutela, di tirare un sospiro di sollievo” – ha sottolineato il presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi. “Adesso auspichiamo che il ritrovato dialogo istituzionale fra Stati Uniti ed Europa porti ad una soluzione definitiva sui dazi, per permettere all ’intera filiera delle Dop e Igp di uscire da questa fase molto complicata, aggravata anche dalle pesanti conseguenze dell’emergenza Covid e della chiusura a livello mondiale dei canali Horeca”.

LA SODDISFAZIONE DEL COMPARTO DEI FORMAGGI DOP

Entusiasmo da parte dei produttori del Parmigiano Reggiano, che secondo il Consorzio è stato il prodotto più colpito dalla politica isolazionista di Trump. Gli Usa rappresentano il primo mercato export, con una quota del 20% del totale pari a circa 12 mila tonnellate di prodotto. Sul Parmigiano Reggiano, dall’ottobre 2019 pesavano tariffe aggiuntive pari al 25% (Trump ha aumentato le tariffe da 2,15 a 6 dollari al chilo) con un aumento del prezzo a scaffale dai 40 ai 45 dollari al chilo. “Il pieno sviluppo del mercato americano è di cruciale importanza per la sostenibilità della nostra filiera: un sistema che genera un valore di affari al consumo pari a 2,35 miliardi di euro. Siamo ottimisti per il futuro: ci auguriamo che l’amministrazione Biden metta fine a questo contenzioso commerciale che non è più sostenibile” – ha commentato il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli.

Da tempo aspettavamo un cambio di rotta nei rapporti fra Usa e Ue che la nuova amministrazione Biden aveva già fatto intuire. Ci avevamo anche puntato inviando alla Casa Bianca una forma di Grana Padano Riserva decorato con il tricolore e la ‘Stars and stripes’. Ma non ce lo aspettavamo in tempi così stretti per la diplomazia, ad appena quaranta giorni dall’insediamento. Siamo estremamente soddisfatti. E i nostri partner commerciali negli Usa stanno già chiedendo più prodotto”. È il commento di Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano. “I dazi pesavano per un quarto del prezzo dell’export verso gli Usa, che per il Grana Padano Dop toccava 160mila forme. Con questa intesa, per quattro mesi si sono tolti i dazi su 65 milioni di prodotto, pari ad oltre 16 milioni di euro che non saranno così pagati in più da buyer e consumatori”.

Anche il Consorzio Tutela Formaggio Asiago punta sulla ripresa dei flussi internazionali e plaude alla sospensione dei dazi Usa. Nel nuovo clima di fiducia, il Consorzio prosegue anche la sua azione di sviluppo con un articolato progetto di promozione e valorizzazione in Giappone, a partire da domani con la partecipazione a Foodex Japan.

L’annuncio della sospensione dell’aumento del 25% delle tariffe apre una nuova fase di sviluppo nel primo mercato di esportazione della tipicità. “Ringraziamo la Commissione Europea per questo importante traguardo – afferma il presidente del Consorzio Fiorenzo Rigonie ci auguriamo ora l’avvio di un costruttivo dialogo con l’amministrazione Biden”.

© Riproduzione riservata