Formaggi semiduri, crescono i confezionati

Per i formaggi semiduri la vendita al banco resta maggioritaria, ma nuove esigenze incoraggiano le aziende a sviluppare linee a peso imposto
Formaggi semiduri, crescono i confezionati

I formaggi semiduri, che comprendono numerose specialità del nostro territorio, sono la categoria che, più di tutte, beneficia della vendita al banco. Si tratta infatti spesso di prodotti tipici, che potrebbero beneficiare di un acquisto assistito. 

Anche per questa tipologia di referenze, però, l’inesorabile tendenza dei consumatori verso il peso imposto che ha caratterizzato il 2020 ha determinato importanti cambiamenti e le aziende si stanno attrezzando. 

CHI SALE E CHI SCENDE

Quella dei prodotti venduti al banco resta comunque la quota maggioritaria dei semiduri, con il 63,2% dei volumi nell’a.t. 28 marzo 2021, ma in essa è compresa anche la parte di vendita take away, sia con porzionati preincartati in negozio sia direttamente dal fornitore, che rappresenta una soluzione di compromesso particolarmente gradita dai consumatori, soprattutto per i prodotti premium. Il banco frigo quindi, pur in crescita, rappresenta ancora una parte minoritaria di questo mercato, sia a volume, dove ha una quota del 36,8% sia, soprattutto, a valore, dove realizza il 32,2% del giro d’affari.

È comunque significativo l’andamento di alcune categorie, come l’Emmental. Questo infatti, insieme al Maasdam, figura tra i formaggi che registrano le performance peggiori nel peso variabile, con una riduzione di vendite di 852mila kg circa (-7,6%), oppure la Fontina, uno dei più noti tra i tipici delle Alpi, che, con i suoi similari, registra nel peso variabile un calo del -7,6%, corrispondente a 298mila kg circa di prodotto. Per contro, crescono del 16,7% le vendite di Pecorino nel frigo dei confezionati, equivalenti a circa 64mila kg (tutti i dati sono fonte: NielsenIQ).

LE NUOVE LINEE DELLE AZIENDE

In questo panorama non mancano quindi le novità di pack proposte dalle aziende che hanno scelto di interpretare l’incremento della domanda di porzionati con confezioni ad hoc, anche inaugurando nuove linee interne

Tra gli esempi più significativi spicca Latterie Vicentine. L’azienda ha infatti aperto un nuovo centro di confezionamento che le permetterà di realizzare internamente i porzionati prima commissionati ad Agriform. Non si tratta però di un caso isolato, a questa si aggiunge Ca.Form., che ha realizzato un nuovo stabilimento dedicato a quest’attività. Oppure Occelli, che ha inaugurato due linee per proporre i suoi formaggi in nuovi formati preconfezionati, a partire dagli 80 grammi. 

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