Banco Alimentare, il bilancio delle attività 2022

La fondazione onlus punta nel 2023 a stringere nuove partnership con aziende, enti e istituzioni e ad aumentare gli investimenti per ridurre i costi di gestione e ottimizzare i servizi
Banco Alimentare, il bilancio delle attività 2022

In un anno complicato scosso da gravi avvenimenti internazionali che hanno avuto ricadute economiche e sociali anche nel nostro paese, è cresciuto il numero di persone e di famiglie italiane che hanno chiesto un aiuto alimentare. Dall’inizio dell’anno sono state 85.000 in più le richieste ricevute dalle 7.600 strutture caritative che Banco Alimentare sostiene in tutta Italia: si tratta di un aumento consistente di richieste che ha fatto salire a 1.750.000 le persone aiutate dalla fondazione.

LA COLLABORAZIONE ALLA BASE DEL SOSTEGNO

Nonostante abbia dovuto far fronte anche a un aumento del 45% dei propri costi di gestione tra logistica, trasporti ed energia elettrica e a un calo del 30% delle donazioni economiche da aziende e privati, la rete delle 21 Organizzazioni territoriali Banco Alimentare non si è mai fermata e ha portato avanti ogni giorno l’attività di recupero e redistribuzione degli alimenti. 

Giovanni Bruno, Presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus

Siamo preoccupati per la situazione che stiamo vedendo nel nostro Paese con sempre più persone e famiglie che si trovano in povertà assoluta o che rischiano di scivolarci nonostante abbiano un lavoro – sottolinea Giovanni Bruno (nella foto), presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus –.  Riteniamo quindi necessario far crescere ulteriormente la collaborazione fra gli attori della filiera agroalimentare, le istituzioni e le realtà del terzo settore come la nostra per rispondere in maniera sempre più efficace all’aumento delle richieste di aiuto”. 

I NUMERI CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

Nel 2022 Banco Alimentare stima di aver distribuito 110.000 tonnellate di cibo, salvandone dallo spreco 42.500: è stato perciò possibile evitare l’emissione di circa 92.225 tonnellate di CO2 equivalente. Un’attività importante quella di Banco Alimentare che, attraverso il recupero e la redistribuzione gratuita del cibo alle mense per i poveri, alle comunità per i minori, ai banchi di solidarietà, ai centri d’accoglienza ecc., riesce da una parte a dare una risposta concreta al bisogno crescente di chi si trova in povertà contribuendo anche alla salvaguardia dell’ambiente.

A questa attività quotidiana si aggiunge l’iniziativa annuale della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che da 26 anni Banco Alimentare promuove l’ultimo sabato di novembre per sensibilizzare tutta la cittadinanza a compiere un semplice gesto di carità, quello di donare del cibo a chi non può comprarlo. Quest’anno, grazie alla disponibilità di oltre 140mila volontari che hanno invitato a donare davanti a circa 11.600 supermercati e alla generosità di tantissime persone che hanno partecipato all’iniziativa, sono state raccolte circa 6.700 tonnellate di alimenti a lunga conservazione, quasi la stessa quantità dell’anno precedente.

GLI OBIETTIVI NEL 2023

È importante anche nel 2023 dare continuità al sostegno che da 33 anni forniamo alle strutture caritative con noi convenzionate, riuscendo a mantenere gli stessi livelli del 2022 – aggiunge Bruno –. Non cerchiamo solo donazioni ma partnership con aziende, enti e istituzioni e cercheremo di promuoverle sempre di più nel corso del nuovo anno. Punteremo anche ad aumentare gli investimenti per cercare di ridurre i nostri costi di gestione, ad esempio introducendo il fotovoltaico nel nostro magazzino più grande a Parma e in qualche altra sede regionale. Non ultimo sarà fondamentale ottimizzare l’attività quotidiana con ulteriori sviluppi dal punto di vista della digitalizzazione”. 

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