Banco Alimentare, sotto la lente eccedenze, recupero e donazioni

Presentata a Milano un’indagine realizzata dal Politecnico di Milano che, per la prima volta, mette a disposizione informazioni e dati utili a valutare come aumentare i volumi di raccolta e valorizzare lo sforzo delle aziende
Banco Alimentare, sotto la lente eccedenze, recupero e donazioni

A parlare sono i numeri: in un anno, grandi e medie imprese dell’industria italiana della trasformazione alimentare hanno donato 139.000 tonnellate di eccedenze. Tra le quali spiccano, in particolare, categorie come pasta e prodotti da forno, seguite da ortofrutta, carne, latte e prodotti caseari. Ma non solo. Perché a questo valore promette di aggiungersi anche il potenziale delle piccole imprese, che potrebbe tradursi in altre 140.000 tonnellate.

A dirlo è l’indagine promossa da Fondazione Banco Alimentare e realizzata dal Food Sustainability Lab della School of Management del Politecnico di Milano, con un’integrazione a cura di Fondazione per la Sussidiarietà, che ha utilizzato i dati raccolti per un’analisi statistica su alcuni aspetti legati al tema della donazione.“Dalla ricerca – afferma Paola Garrone, Professoressa di Business and Industrial Economics e Responsabile Scientifico del Food Sustainability Lab della School of Management del Politecnico di Milano – emerge che la donazione di eccedenze alimentari per fini sociali è molto diffusa nell’industria italiana della trasformazione: tocca l’85% delle grandi imprese, il 60% delle medie e il 52% delle piccole”. 

VALORIZZARE LE ECCEDENZE, DALL’INDUSTRIA ALLA GDO

Lo studio intende rappresentare una solida base di partenza per consolidare e rafforzare l’intera filiera delle donazioni alimentari. “Per la prima volta – commenta Giovanni Bruno, Presidente Fondazione Banco Alimentare – abbiamo a disposizione una ricerca che spacchetta i settori produttivi e che ci consente di porre le premesse per un lavoro concreto e diversificato per comparto, poiché offre informazioni e dati utili sul tema delle eccedenze, del recupero e della donazioneCon queste evidenze abbiamo quindi l’opportunità unica di valutare come aumentare i volumi di raccolta e allo stesso tempo valorizzare lo sforzo delle aziende nel dare consistenza e valore ai processi di controllo, misurazione e donazione delle eccedenze in termini di efficienze aziendale, Csr e lotta allo spreco. Dalla ricerca, infatti, emerge chiaramente come la donazione a scopo sociale sia il volàno di strategie di prevenzione dello spreco e come le due attività risultino essere complementari nel raggiungimento dello stesso obiettivo, a vantaggio dell’ambiente e delle persone in difficoltà”. 

Va detto che la ricerca non rappresenta un unicum, ma si inserisce in un più ampio progetto di ricerca, avviato da Fondazione Banco Alimentare che, nei prossimi due anni, dopo l’industria della trasformazione alimentare, metterà sotto la lente produzione agricola e allevamento, e quindi la distribuzione alimentare. 

THE REUNION, IL PUNTO CON ENTI E IMPRESE

L’indagine, che ha coinvolto 1.812 imprese, è stata presentata a Milano in occasione del convegno annuale The Reunion organizzato da Fondazione Banco Alimentare, associazione nata con l’obiettivo di intercettare cibo ancora buono perché non vada sprecato, che ha costruito una rete di 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate capaci di offrire aiuto alimentare a 1.750.000 persone in difficoltà. Una rete in grado nel solo 2022 di far arrivare a chi ne ha bisogno oltre 110.000 tonnellate di alimenti, parte salvate dallo spreco, parte derivate da programmi nazionali ed europei di aiuto alimentare per la distribuzione gratuita agli indigenti. 

All’evento ha partecipato un ricco parterre di relatori e ospiti, tra cui si contano Pietro D’Angeli, Presidente Assica; Mario Piccialuti, Direttore Generale Union Food; Gianluca Amadori, Responsabile Logistica Orogel; Myriam Finocchiaro, Communication and Sustainability Manager Granarolo; Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs & Marketing Consumer Communication Gruppo Nestlé in Italia.

Al pomeriggio di lavori, durante il quale è intervenuto anche Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà, hanno inoltre preso parte con un video-messaggio sia l’On. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sia l’On. Lucia Albano, Sottosegretario Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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