Inflazione, l’impegno della distribuzione

Federdistribuzione sottolinea come le imprese di Gdo e Dm siano “impegnate a mantenere in equilibrio le dinamiche dei prezzi”
Inflazione, l’impegno della distribuzione

I dati Istat relativi ai prezzi al consumo di febbraio evidenziano, rispetto al gennaio di quest’anno, un indice generale di inflazione stabile, a +0,8% su base annua. Il tasso di crescita dei prezzi del carrello della spesa è invece in significativa diminuzione, con un +3,7% su base tendenziale (-1,4% rispetto al mese precedente).

Il contesto economico rimane comunque segnato dall’incertezza, anche a causa delle tensioni geopolitiche in corso, oltre che dalla fragilità dei consumi – sottolinea Carlo Alberto Buttarelli, Presidente Federdistribuzione –. Dopo due anni di forte inflazione, che ha avuto rilevanti effetti negativi sul potere d’acquisto, le famiglie hanno cambiato abitudini orientandosi sempre di più in un’ottica di risparmio e convenienza. In questo scenario, le imprese della distribuzione moderna sono impegnate a mantenere in equilibrio le dinamiche dei prezzi, con il duplice obiettivo di garantire alle famiglie un’offerta di qualità a prezzi accessibili e assicurare una giusta remunerazione ai produttori.

MISURE AD HOC PER SOSTENERE IL COMPARTO

Nella filiera agroalimentare, dove le relazioni commerciali sono spesso di lungo periodo, si instaurano rapporti di reale partnership – spiega Buttarelliche consentono alle imprese produttrici di crescere dimensionalmente e migliorare il proprio livello di efficienza. In questo contesto ancora complesso, è importante il sostegno con misure specifiche sia alle nostre imprese, che garantiscono un servizio essenziale al Paese, per supportarle lungo un percorso di efficientamento e di sviluppo tecnologico, sia alla domanda interna, da cui dipendono la tenuta delle numerose filiere del made in Italy e la sostenibilità economica nazionale”.

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