Snack: i consumatori globali li preferiscono ai pasti tradizionali

Il quinto rapporto annuale “State of Snacking” di Mondelēz International: maggiore propensione per i prodotti con benefici percepiti per salute e benessere
Snack: i consumatori globali li preferiscono ai pasti tradizionali

Mondelēz International ha rilasciato il quinto rapporto annuale State of Snacking, studio che analizza i comportamenti dei consumatori a livello globale e indaga le loro preferenze. Il rapporto di quest’anno rivela che, nonostante l’incertezza economica globale, i consumatori non rinunciano allo spuntino e continuano a dare priorità all’acquisto di snack.

Il che non dovrebbe sorprendere se consideriamo che dal monitoraggio degli atteggiamenti e dei comportamenti di migliaia di consumatori in 12 paesi, compiuto negli ultimi cinque anni, è emersa una tendenza costante a preferire gli snack rispetto ai pasti tradizionali.

STATE OF SNACKING: I RISULTATI 2023

I risultati dello State of Snacking di quest’anno mostrano che la propensione a consumare snack continua a crescere, compresa l’adozione di un approccio più “mindful”; la categoria del cioccolato, ad esempio, viene associata strettamente alla sensazione di gioia.

I consumatori fanno spuntini:

  • Con costanza: due terzi (66%) dei consumatori dichiarano di non aver apportato modifiche significative alla spesa destinata agli snack, nonostante la crescente attenzione al prezzo.
  • Consapevolmente: l’85% dei consumatori dichiara di apprezzare il gusto e la consistenza di uno snack mentre lo assapora; il 78% afferma di gustarli meglio se consumati con attenzione.
  • In maniera esplorativa: il 62% degli intervistati utilizza i social media ed è alla ricerca di novità. Sei su dieci si considerano “esploratori dello snack” perché amano provare nuove soluzioni.
  • In modo mirato: oltre due terzi dei consumatori globali concordano nello scegliere spesso marchi che si allineano ai loro valori, alimentando un crescente interesse per gli impatti positivi in chiave di sostenibilità.

Le tendenze dell’ultimo mezzo decennio emerse dal nostro rapporto State of Snacking confermano che, nonostante la continua evoluzione del contesto e i cambiamenti delle abitudini di consumo, lo snacking rimane un pilastro fondamentale nella vita dei cittadini di tutto il mondo“, commenta Dirk Van de Put, Presidente e Ceo Mondelēz International.

Secondo la ricerca sviluppata dall’azienda, i consumatori di snack sono alla costante ricerca di prodotti che offrano soddisfazione e aderenza con i propri valori personali e ambientali. I consumatori scelgono gli snack in base ai benefici percepiti, come l’aumento dell’energia (75%), il miglioramento dell’umore (74%) e la coerenza con i propri obiettivi di fitness (70%). Inoltre, il 63% dei consumatori intervistati ricerca snack che riducano al minimo l’impatto ambientale.

In base agli ulteriori risultati emersi dal rapporto State of Snacking 2023:

  • Lo spuntino rimane una delle abitudini alimentari preferite, con l’88% dei consumatori che dichiara di concedersi uno snack al giorno.
  • Sei consumatori su dieci concordano sul fatto di preferire piccoli pasti più frequenti nel corso della giornata, piuttosto che pochi pasti abbondanti.
  • Il controllo delle porzioni è sempre più importante, con il 67% dei consumatori che si dichiara attento alla quantità dello snack.
  • Sette intervistati su dieci concordano sul fatto che preferirebbero una porzione più piccola di uno snack goloso piuttosto che una porzione più grande di una versione alternativa a basso contenuto di grassi/zuccheri.
  • Il 72% degli intervistati teme che “un mondo senza cioccolato sarebbe un mondo senza gioia“, un sentiment che rimane costante a prescindere dalla generazione e dalla regione geografica presa in esame.
  • I social media svolgono un ruolo cruciale nella scoperta degli snack: oltre la metà dei consumatori intervistati ha espresso interesse e ha acquistato gli snack trovati online.
  • Il 74% dei consumatori riferisce che il mix tra sapori e consistenze nuove è importante per la scelta di uno snack.
  • Il 56% scopre nuovi snack sui social media; un numero che diventa ancora più rilevante tra le generazioni più giovani.
  • Il 63% degli intervistati è alla ricerca di snack che si impegnino a ridurre al minimo l’impatto ambientale con azioni quali l’utilizzo di compensazioni di carbonio, l’introduzione di ingredienti locali e l’ottimizzazione delle catene di approvvigionamento in chiave di sostenibilità.
  • Il 74% dichiara di riciclare spesso le confezioni degli snack, con un aumento di tre punti percentuali rispetto allo scorso anno.
  • Tra gli intervistati, i Millennial sono i più propensi scegliere snack con meno imballaggi di plastica (71%).
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